Lettura, libri e sogni
by OnAir
Lettura, libri e sogni questo il leit motiv dell’uscita di aprile di The Best, come esimerci anche noi amanti della radio dal trovare un appiglio sull’argomento mensile??
Ci siamo salutati alla prima puntata sul “come si fa a diventare speaker”, innanzi tutto ben ritrovati a tutti, oggi si continua con la “radio lezione”.
Ricordo quando andavo a scuola e odiavo studiare, si, lo ammetto, proprio così, per me era come una perdita di tempo, ma ho dovuto ricredermi prestissimo.
Vi ho già spiegato che noi speaker leggiamo molto, in continuazione direi, quindi non abbiamo mai smesso di studiare, anche argomenti che non ci piacciono.
Nel tempo la radio si è trasformata sempre più in un contenitore di informazioni, più o meno leggere e gli speaker da amanti della musica-punto-e-basta (???) si sono gradatamente abituati a diventare “tuttologi”.
Personalmente non spendo tempo quotidianamente per preparare la trasmissione serale, ma spendo ogni attimo della mia vita nell’apprendimento di tutto ciò che un giorno potrà tornarmi utile per la diretta.
Questo è stato per me un periodo di interviste, non nel senso di preparare un intervista, ma sono stata io “l’oggetto” di curiosità e più di una volta mi è stato chiesto se faccio la speaker o se sono una speaker.
Sono una speaker, perché il lavoro non ha mai termine, se non per quanto riguarda i tempi di trasmissione.
Sono una speaker perché quando mi alzo al mattino la prima cosa che faccio è ascoltare i telegiornali/radiogiornali, leggo quotidiani , settimanali, mensili di approfondimento su vari argomenti, ma sono una speaker anche quando vado a spasso con i cani.. perché è solo vivendo che si imparano le cose che prima o poi accenderanno la lampadina della curiosità.
Spesso sono una speaker anche quando sogno… oddio, qui si rasenta la pazzia, però è vero! Mi sveglio improvvisamente e annoto su un foglietto, sempre sul comodino, una curiosità che un giorno approfondirò!
Quindi, se volete entrare nel fantasmagorico mondo, mirabolante terreno dell’etere, leggete, leggete, leggete e quando sognate, non aprite la finestra, segnatevi quello che avete vissuto in fase rem, potrà tornarvi utile.
… ma come scrivevo nella puntata precedente, la radio ha necessità di tantissime figure, non solo speaker, ha necessità di redattori perché le radio sono testate giornalistiche, devono fornire servizi informativi, di carattere locale e nazionale.
Nelle radio regionali, più spesso, si utilizzano agenzie nazionali per le notizie al di la del locale.
Le agenzie giornalistiche sono aziende che dispongono di molti giornalisti ed inviati in tutto il territorio nazionale e creano radiogiornali brevi con notizie di cronaca, spettacolo, sport, economia. Sono molto simili alle redazioni dei Tg più famosi, ma registrano i brevi contenuti e li inviano alle radio associate per la messa in onda. Ogni radio locale, poi, sceglie quanti contenuti comprare e quando mandarli in onda, in giornata, purchè non siano inferiori ai limiti di legge.
Per quanto riguarda invece le notizie locali/regionali, ecco che spunta la figura del giornalista o redattore interno alla radio. Più o meno figure dipendono dalla grandezza dell’emittente. Il giornalista interno alla radio è in stretto contatto con uffici stampa dei vari comuni nel raggio di “azione” della radio. E’ con questi uffici stampa che instaura un rapporto duraturo e proficuo, sia per lo smistamento di notizie per i gr, sia per le notizie leggere che aiuteranno gli speaker nelle trasmissioni.
Il giornalista o redattore interno alla radio spesso girerà per conferenze stampa nei comuni limitrofi, mangiando panini mignon e brindando con persone sempre diverse e che gli hanno appena lasciato un bel plico da … LEGGERE!! J
E’ una figura, a parte gli scherzi, davvero importante, perché per far nascere collaborazioni che per la radio possono essere proficue, è fondamentale conoscere e farsi conoscere!
Come sempre scappo in sala diretta, ora tocca a me parlare in diretta
Alla prossima puntata!













