Cecenia, il disonore Russo
by Koalanation
” Anna era tornata dal fare la spesa , il 7 Ottobre 2006
Era il cinquantaquattresimo compleanno del presidente Vladimir Putin e quella morte sembra un regalo
La sua parola non poteva essere fermata che così. Solo in quel modo c’erano riusciti : con le pallottole.”
(da Chi scrive muore – La bellezza e l’Inferno – Roberto Saviano)
Anna Politkovskaja aveva speso ogni giorno della sua vita , ogni soffio della sua paura , ogni grammo della sua passione nel tentativo di far conoscere al mondo la storia di un luogo troppo piccolo e troppo sconosciuto perché le persone potessero DAVVERO comprendere ciò che vi accadeva .
In Cecenia, Anna ha dato la vita; per la Cecenia, Anna ha perso la vita.
Non esiste telegiornale, talk show, rivista o libro di storia che possa realmente farci comprendere i terribili eventi ceceni, solo le parole di chi ha visto e vissuto hanno questo potere: piedi nel fango, mani nel sangue, occhi nella disperazione; Anna ha regalato al mondo un resoconto di morte, ma è una morte che DOBBIAMO conoscere se vogliamo continuare a vivere con dignità.
A quarantatré anni ancora non mi era capitato di sentire l’odore atroce di un uomo bruciato, eppure eventi drammatici ne ho vissuti, e non pochi. Ho fatto per la prima volta quest’esperienza a Shatoi. Sono rimasta pietrificata.
Mi assumo la responsabilità delle mie parole: a dir poco una persona su due uccisa in Cecenia è un civile abbattuto in condizioni di giustizia sommaria. Ciò significa che migliaia di militari che hanno prestato servizio in Cecenia sono in realtà dei boia sistematici.
L’Europa deve smetterla di tremare quando sente le favole di Putin riguardo a un presunto islamismo ceceno. Deve tendere la mano alla Cecenia affinché rimanga quello che è geograficamente, un paese Europeo.
Anna è morta perché noi avessimo la possibilità di comprendere: ho ancora quelle immagini negli occhi, parole che diventano volti, luoghi, sensazioni, ho ancora in bocca il sapore aspro della rabbia mentre penso alla faccia odiosa di Putin; ho voglia di parlare di questo, proprio adesso, che i tg riportano fatti drammatici alla nostra attenzione.
Leggere questo libro non sarà un piacere .
LEGGERE QUESTO LIBRO E’ UN DOVERE che ognuno di noi ha nei confronti dell’umanità.
Quando tg e giornali vi parleranno di metropolitane che saltano in aria, di donne kamikaze, quando vi rammenteranno i dolorosi fatti del Nord Est … quando lo faranno, respirate e aspettate a dire qualsiasi cosa .
POCHE PAGINE VI RACCONTERANNO UNA STORIA CHE ANCORA NON CONOSCETE .
UNA STORIA CHE DA FASTIDIO.
…
GRAZIE ANNA













