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The Best number two/eleven
Editoriale 2/11
Aprile mi fa venire in mente i colori pastello. Giallo, rosa e verde tenue. Sarà per la primavera che è all’inizio. Sarà per i fiori che iniziano a colorare i nostri giardini. Sarà per il cielo che dopo tanto grigio invernale spesso risplende di azzurro intenso e contrasta magnificamente con i tetti rosso-arancio della mia città.
I colori e le luci colorate hanno una grande influenza sulla vita di tutti noi. Tutto quanto ha un determinato colore e una vibrazione: le cose, le emozioni, i pensieri.
IL blog del mese…
by Arthur
L’impressione che si ha entrando nel suo blog è di estrema pulizia, intesa ovviamente come mancanza di orpelli inutili. Pochi collegamenti quindi, solo delle pagine che ci aiutano a fare la conoscenza dell’autore.
“Melodia del Silenzio”, un titolo che si sposa con quanto ho appena detto e Patrizia, la protagonista.
Prove di colore
Qualcuno ha colorato di rosso il tramonto,
sfumandolo ai bordi di giallo e rosato,
prima di cambiare pennello e ridipingere tutto di blu.
Lettera d’Amore
by Semprevento

Buongiorno AMORE.
Stamani mi son svegliata con quel senso di te.
Come tu fossi il senso della mia vita.
E da giorni mi viene in mente lo stesso ricordo di bimba.
Palace of the end
by Farnocchia
Quando ho ricevuto la mail di Sol ed Arthur non potevo crederci: qui bravissimi blogger parlano di sentimenti, ci deliziano di ricette belle solo alla vista (figuriamoci al palato)allegano foto strepitose, pubblicano poesie e racconti… ed in tutto questo una cazzeggiatrice, sboccata nonché regina della non logica come me cosa centrava? Così ho deciso di fare quello che meglio mi riusciva (oltre che mangiare!), ovvero scrivere recensioni.
Dato che il tema del mese era il COLORE non avevo una gran scelta di romanzi ancora non recensiti (odio ripetermi), poi però ho letto “Palace of the end” e tutto è cambiato..
“PIOVE”, disse.
Usciti dal cinema, querula: “Piove”, gli disse. Aria grigia.
Con l’ombrello marrone, affettuoso: “Ecco qua!”, le propose riparo.
Un piede, stizzita: “Uffa!”, per terra batté. Rossa la scarpa. Era un giorno così. Oggi lei, ieri lui.
Un attimo…
Quanto conta un attimo, basta un attimo per scoprire la vita, un attimo per viverla interamente, un attimo per chiudere gli occhi e tornare a chiudere il cerchio della vita, quanto è lungo un attimo, il tempo di un respiro, il tempo di un alito di vita nel lungo respirare del tempo, la nostra vita è un attimo composta da una sequenza imprecisata di altri attimi,
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Yamashita
Il poeta delle immagini
Ammetto che leggendo il tema di questo numero di The Best, mi sono detta “…e ora, di chi diavolo parlo?”
I miei ultimi articoli sui grandi maestri della fotografia hanno visto prepotentemente privilegiare il bianco e nero, come la mia memoria e conoscenza dettava.
Così mi sono guardata intorno ed ho rispolverato le mie monografie sui più grandi fotografi contemporanei, alla ricerca di nuove emozioni e storie da raccontare.
Nuvole
by Carlotta
Ne vidi passare tante
in un pomeriggio d’estate
eran belle, sode, bianche
come piccoli spruzzi di panna.
L’opinione…

Entrando, sembrava d’essere in una dimensione ovattata, dove ogni cosa era al posto giusto e persino le tendine del lucernario, entrambe con ai lati le stesse pieghe tenute da laccetti di raso azzurro, sembrava facessero un inchino, dedicato esclusivamente a lei e al suo piccolo mondo dorato.
Segreti a colori
Intorno a noi vi è un mondo denso di sfumature , ma per essere in grado di apprezzare davvero la vita ,
vi lascio in dono un antico segreto.
La Rubri_ECO
L’incontro più eco-colorato che ci sia mai capitato è avvenuto nel corso di qualche Carnevale di Venezia fa…
Music in my ears
COLORI. SI SPERA… VERI!
Il titolo di questo articoletto è 1 sentito omaggio al pezzo di Cindy Lauper True colors.
Bene, Cindina è a mio modestissimo avviso un’artista ingiustamente sottovalutata; se poi penso che di recente ha inciso un disco blues e che cio-no-no-stan-te non è stata ancora beatificata, be’, allora questo turba pericolosamente l’armonia delle mie spherae.
True colors, quindi. Per me, questi colori veri o sinceri rappresentano quel che vorremmo essere ben oltre la nostra tristezza, malinconia, paura d’esser fraintesi, feriti o umiliati.
In cucina con …
il colore
Il mio rapporto col colore, fino ad una certa età, è stato come di due estranei che si conoscono di vista ma in realtà non si frequentano ed hanno poco da dirsi. Quando avevo 17 o 18 anni avevo una tunichetta di cotone di un bianco sporco, quasi grigio, con una fine rigatura di un tristissimo violetto: l’adoravo e la indossai tutta l’estate con estremo piacere (ed in un atto di vera sfida, addirittura senza reggiseno…erano gli anni dopo il ‘68). Mio nonno Luigi era addolorato nel vedermi così scialba, mi raccontava che la nonna si voleva comprare un vestito rosso (quando mai) perché un colore vivace avrebbe giovato al suo aspetto generale.
Che colore ha la libertà?
by Antonella
La libertà e’ un sogno che possiamo solo donare, ma non vivere.
Molti, nel secolo scorso, hanno dovuto imparare la speranza, attraverso
l’attesa, quando nei panni dei migranti hanno attraversato l’oceano per
raggiungere l’America.continua a leggere »
Filastrocca dei colori
29 Marzo 2011
Colori sparsi come coriandoli
in un giorno di carnevale.
Colori sui visi stanchi e felici
di chi ha costruito azioni di pace.
Gli agrumi:
il biglietto da visita di un’isola
Quando penso ai colori della mia terra la prima cosa che mi viene in mente sono gli agrumi.
In Sicilia la coltivazione degli agrumi è tra le più importanti, insieme a quella delle olive, dei vigneti e dei carrubi. E poi c’è da dire che in questo settore la Sicilia ricopre un ruolo d’eccellenza (fornisce circa i due terzi della produzione nazionale); pensate un po’ alle arance rosse, ai tarocchi o al limone “femminello”. La storia degli agrumeti è molto antica, risale infatti agli arabi che ebbero il primato nell’introduzione delle arance amare.
I colori della pioggia
Ci sono colori che fanno parte della vita, colori che ti porti dietro come un’appendice e che scandiscono le ore della tua giornata, colori che ti appartengono e tu appartieni a questi colori, inconsapevolmente sei tu quel colore.
L’altra sera facevo queste considerazioni mentre mi avventuravo verso il mio treno che, come sempre, era in perenne ritardo di “appena” quindici minuti, appunto, mi avventuravo e scoprivo che il ritardo era raddoppiato, “soli” 28 minuti.



















