i libri si leggono anche così
by Folletta
Notte alta, notte di pioggia sottile, notte in cui il sonno tarda a venire. Mi sento un animale ferito, meglio uscire dalla gabbia ed inoltrarmi per le strade della mia città, forse due passi mi ridaranno la dimensione del mio io. Passo davanti alla camera da letto di mia figlia, dorme di un sonno profondo, una carezza sul viso, mugugna appena e si gira dall’altra parte.
Non prendo l’ombrello, non serve, l’asfalto lucido incontra i miei passi, uno dietro l’altro, solo la voglia di respirare lontano dalla mia mente, tiro su il cappuccio, ma il viso resta sempre bagnato, una pioggia violenta che mi viene da dentro e non riesco a fermare.














