TB.#1_a spasso…

 

Il primo articolo voleva essere una pagina di scoperte, una passeggiata languida nei vicoli della mia amatissima Roma, invece sarà la pagina di un diario, strano ma vero, comincia proprio così…

Giovedì, 11 febbraio 2010;  ore 18.00

Siamo alla stazione Tiburtina. “Dicono che stanotte nevicherà”, mi guardi e sorridi alle mie parole, poi annusi l’aria e mi guardi ancora, gli occhi scuri  brillano al solo pensiero e dici “Forse nevicherà, sì forse ci sarà la neve a Roma”, io ti accarezzo piano il viso e tu ti accoccoli nella mia mano, ti giri e mi baci il palmo e mi sussurri piano “Amore, se solo tu lo vuoi per te stanotte nevicherà.”

Venerdì, 12 febbraio 2010; ore 06.15

Mi affaccio alla finestra, ieri sera il Sindaco di Roma ha detto che non sarebbe più nevicato in città ma solo ai Castelli, infatti a Trastevere diluvia. Mi preparo diligentemente il caffè, la doccia bollente, il solito rituale, metto un maglione in più, ho freddo, prendo l’ombrello ed esco. Ore 07.30 stazione di Trastevere, tra la pioggia qualche fiocco di neve, penso che non attaccherà c’è troppa acqua che peccato, tu mi aspetti sotto il portico come sempre, sta arrivando il nostro treno, miracolosamente in orario, alcuni ragazzi scendono e si guardano intorno, commentano che qui non c’è stata neve, l’EUR è tutto bianco. Ore 07.45 stazione Tuscolana, guardiamo fuori dal finestrino, mille fiocchi volteggiano nell’aria, non servono parole, due sguardi si incrociano, mi prendi per la mano e scendiamo, in mezzo a milioni di farfalle bianche mi abbracci forte e mentre mi sollevi in aria come in un girotondo ridi, una risata da bimbo felice per un regalo inaspettato, mi tieni per mano e cominciamo a correre fuori in mezzo a tutte quelle stelle che sempre più fitte sembrano unirci ancora di più, arriveremo tardi ma non importa, ci aspetteranno ma adesso questa magia è tutta nostra. Roma con la neve, al Gianicolo il cannone sparerà a mezzo giorno tutto coperto di neve, Piazza di Spagna e la scalinata con i turisti che vedranno con occhi sbalorditi Trinità de’ Monti da dietro una fitta cortina di bianchi magici petali, il Pincio e Villa Borghese immersi in un candido mantello ovattato, Via del Corso e Piazza San Lorenzo in Lucina, il salotto buono di Roma stende il suo tappeto di nuvola candida dinanzi ai tavolini all’aperto di Ciampini, sul lungotevere uno scintillio di mille paillettes bianche, tutto intorno è magia, Roma con la neve con tanta neve, e intanto sono le 09.00, in ufficio aspettano ma non importa abbiamo avvisato con tutta questa neve ci saranno ritardi, invece siamo ancora qui a camminare in mezzo alla gente che guarda questo miracolo, i bambini che strillano felici e le mamme coi cappelli e le sciarpe che li rincorrono, e io e te e le farfalle bianche intorno e negli occhi e un silenzio improvviso e mi prendi il volto tra le mani, le guance accaldate e mi dici “Buon San Valentino amore mio, in anteprima e solo per te, volevi la neve ed io te la regalo.” Cielo come ti brillano gli occhi e come mi sento arrossire. Grazie mia magnifica città, grazie di avermi date cose importanti e un altro magico momento da ricordare, e ho il viso in fiamme e sento le farfalle nella testa, mi stai abbracciando e mi baci in mezzo alla neve che sta cadendo ancora intorno a noi,  in mezzo alla strada, buon San Valentino amore mio e grazie, grazie per la neve e per esserci ed essere quello che sei, amare da grandi è una cosa bellissima, è un miracolo come questa stupenda nevicata a Roma.

 

 

by Folletta

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