Odor di Primavera…
Odor di primavera… raggi di luce che s’intrecciano alternandosi a lame fluorescenti, che tagliano l’aria come fendente, in un alito delicato oltre ogni misura. Colori che traboccano come da un vaso colmo di storie, che a stento riesce a trattenere la voglia di confondersi, rosso che con il giallo smorza i suoi toni, ombre che, con il chiaro e lo scuro si scolorano, diventano abbandono, morbida distesa dove adagiarsi inerme.
Voglia di guardare e poi, un succedersi di tele, immagini ramificate che una dopo l’altra si mischiano in un gioco di trasparenze solo accennate… cieli, terre, prati, montagne, mari, nubi, stelle… natura al suo risveglio, tiepido, assonnato, promesse mantenute per occhi che scrutano l’inverosimile scenario, che non è mai da solo, che non è mai lo stesso.
Controversa certezza di parole sussurrate al vento, ma che si posano in ogni dove, l’una accanto all’altra, e timido è l’approccio; bisbiglio impercettibile, che trova spiraglio nel chiacchierio di una frenesia ormai a fatica trattenuta… e ancora, luce, occhi, parole, respiri, affanni, mani che s’intrecciano, corpi che si confondono, pelle che nella pelle trova ristoro… odor di primavera…














