In questo mare di parole dimenticate tra le pagine di una rete a volte indifferente, alcune hanno la forza di sussurri che, altrimenti, potrebbero essere intese come grida, la tenerezza di un’anima che, chiusa nel suo guscio, pur con la voglia di sporgere appena il capo oltre al riparo, a malapena fa sentire la sua voce.
Sto parlando di una cara amica, api, conosciuta in rete, che nel mese di dicembre 2009, su di una grande scrivania piena di “fogli ininterrotti“, ha creato il suo spazio di “Elementari scritture” .
Nella pagina, “pos-metto”, con un sorriso ci racconta: “più che un avviso ai ‘naviganti’…la mia è un’esortazione al comprendere, al confrontare, a gioire di queste scarne ed essenziali paginette che, sono certa, non serviranno a nessuno! giusto uno sfizio e forse passeggero…” un modo per dire che timidamente parla delle sue emozioni, senza per questo voler apparire diversa da quella semplicità che le appartiene, evidente anche a chi legge per la prima volta le sue parole.
____
sappia
la marea del tempo
che prenderò
il filo sospeso
e ne farò ricamo
sappia
il vento contrario
che tesserò
l’animo in sfavillare
di stella
rinata in me
sappia
la memoria distante
che è seminata
dentro muschio
nel mio ventre
ne farò gemma
nell’andare
____
“Graffio”… emblema della sua poesia, della sua prosa, forza, determinazione, ma al tempo stesso voglia e coscienza nell’esserci, parole che sgorgano come pensieri, buttati fuori senza star poi a controllare metrica, suono, pregnanza di concetti… ecco cosa mi affascina in lei, questo bisogno di lasciarsi andare senza “ritegno” al suono e al ritmo di emozioni, che nel renderci partecipi, fanno venire voglia di unire la nostra voce alla sua.
Scrive per passione, numerosi sono i concorsi di poesia a cui lei ha partecipato e i premi che ha ottenuto, ma non è della poetessa che voglio parlare, ma della donna, di una cara tenera amica che immagino con occhi scuri e penetranti, figlia di una terra aspra e tormentata, la Sardegna, che le somiglia, le appartiene e che non perde occasione per raccontarla
Un blog da gustare a piccole dosi, perché tenendoci per mano, ci accompagna con suoni che assomigliano ai ricordi di radici lontane.
By Arthur













