Editoriale … il ventaglio

by Solindue 

© arthur

          La pubblicità è una forma di comunicazione utilizzata per influenzare le scelte degli individui in relazione al consumo e dunque all’acquisto di beni (o all’utilizzo di servizi). Il primo annuncio pubblicitario si fa risalire al 1630 e apparve su un giornale dell’epoca: si trattava di una semplice inserzione che richiamava il nome del prodotto. Ma è nella prima metà dell’ottocento, di pari passo con lo sviluppo della rivoluzione industriale e del consumismo che iniziò ad imporsi il modello pubblicitario come lo intendiamo noi.

          Il ventaglio fu introdotto in Francia da Caterina De’ Medici a metà del ‘500 e si trasformò in uno strumento di comunicazione proprio attorno al 1800, grazie ad alcuni fabbricanti di ventagli che, appunto a scopo pubblicitario, codificarono un vero e proprio linguaggio, costituito dai principali gesti (sventolarlo, muoverlo, lanciarlo) al fine di aumentarne le vendite. 

           Ne nacque un vero e proprio ”linguaggio del ventaglio” utilizzato dalle donne dell’epoca per socializzare con gli uomini: un’autentica libertà di espressione “codificata”. 

          Così, sostenere il ventaglio con la mano destra di fronte al viso significava: seguirmi; spostarlo nella mano destra: ma come osi? ; muoverlo sempre con la mano destra: voglio bene ad un altro;  mentre lasciarlo scivolare sulle guance voleva intendersi: ti voglio bene; sventagliarsi lentamente: sono sposata e  sventagliarsi rapidamente: sono fidanzata.

Infine, appoggiarsi il ventaglio sulle labbra non lasciava spazio a fraintendimenti: significava baciami! 

           Siamo arrivati a una nuova edizione del nostro mensile The Best. Siamo in piena primavera e la voglia di cambiamento è dentro tutti noi. Ecco qui dunque, The Best magazine di aprile in una nuova veste: più lineare, più giornalistica più godibile e forse più facilmente “sfogliabile”. Sempre tante le rubriche e sempre nuovi collaboratori che si sono affiancati ai nostri oramai “classici” scrittori. Uno dei temi principali di questo mese sono i libri e le letture in genere. Ma come sempre The Best è formato da un pot-pourri di personaggi di idee e sensazioni: risulta impossibile codificarci in una sola parola, in un sol termine, o rinchiuderci in un unico tema. Tutti assieme formiamo un maestoso ventaglio di idee e percezioni e solo tutti assieme riusciamo a creare quella tela che da un senso di completezza al mensile. 

        Senza annunciarvi le novità di questo mese, che scoprirete da soli sfogliando la vostra rivista, mi concentrerei sulla scelta della copertina. Con Arthur abbiamo pensato di giocare con la primavera, il sole, la voglia di scoprirsi e d’intravedere. La scelta della foto, che proviene dall’archivio di Arthur, è stata fatta, dopo una breve indagine di mercato che ha fatto affiorare come una bella donna in copertina faccia vendere di più il prodotto.

        In fondo non abbiamo inventato niente. Si tratta del linguaggio dei corpi, in questo caso reso più armonioso dall’introduzione di un bellissimo ventaglio fiorito che ci rappresenta, e che  – sempre secondo il linguaggio di cui sopra – se aperto massimamente a coprire le “labbra” significa:

sono single! 

 

7 pensieri su “Editoriale … il ventaglio

  1. Oh cara signora Solindue, leggo che è single? Mi è nuova come notizia.

    Bello questo nuovo vestito che avete dato a The Best Magazine e, dando un’occhiatina ai titoli, sembra che ci siano anche degli articoli interessanti.

    Vado a fare un giro.

    Buona serata.

    Sempre suo Ermanno.

    ps: ma mi tolga una curiosità, la signora dietro al ventaglio è per caso lei? 🙂

  2. Ma che meraviglia! Ermanno eri sparito dalla circolazione e tutti ci chiedevamo dove? Mi fa piacere sapere che continui a seguirci.
    Può darsi che la donna dietro al ventaglio sia Sol, così come può darsi che Sol’ sia single … fa differenza?

  3. Beh, adesso posso dirtelo, mia cara socia, così tout le monde sta a sentirlo, tu, e ribadisco tu, hai un dono particolare per scrivere gli editoriali, descrittivo e allo stesso tempo, crei delle aspettative che chiunque ti legge, non può fare a meno di leggere il giornale.
    Insomma, sei un Direttore perfetto e, qui lo dico e qui lo confermo, con la quale è un vero piacere lavorare.

    Siamo una bella squadra, tutti insieme, nessuno escluso.

  4. Cara Sol’ nonchè migliore she-boss esistente…
    Brava!
    Allego prontamente un “bravo!” anche all’amico Arthur per la scelta e l’elaborazione grafica.
    Molto interessante, Sol’, la tua dissertazione sul ventaglio: sul suo simbolismo, sul suo essere oggetto storico e sulla sua appartenza/influenza al e sul costume.
    Un oggetto ed un tema che altri avrebbero reso in modo banale è stato invece da te trattato in modo culturalmente “alto” ma assolutamente non noioso… oh Cielo!
    Beso a todos!

    • Finalmente Riccardo!
      Mi stavo innervosendo. tutti concentrati sulla foto di quasi nudo e nessuno (tranne Arthur che però è di parte)che si fosse concentrato minimamente sulle mie “dissertazioni” sui ventagli!
      Mi chiedevo se i miei Editoriali fossero davvero così noiosi!
      Che tristezza di giornata…meno male che c’è Riccardo! Evviva!

  5. Beh, ringrazio anch’io Riccardo per i complimenti, che però condivido con tutto lo staff, lui compreso.
    E comunque, mia cara Solindue, io non sono di parte, ma… dippiù, dippiù… :_)

    Scherzo, ovviamente, ciò che dico lo penso assolutamente.

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