Emergenza Italia?

by Arthur

7, 8 e 9 maggio 2010

 83° ADUNATA NAZIONALE DEGLI ALPINI A BERGAMO…

 

 

          CIRCA SEICENTOMILA PERSONE CHE DA TUTTA ITALIA hanno invaso la città di Bergamo, previsioni che all’inizio facevano temere a chissà quale e quanta confusione, mentre invece, nonostante la marea di gente, auto, pullman, di tende e di accampamenti, di cucine improvvisate e di banchetti un po’ da tutte le parti, sembrava di vivere in una “giornata qualsiasi”, una sorta di invasione pacifica e civile che ha lasciato tutti sbalorditi, ma con il cuore pieno di emozione.

E già, se si parla di Alpini, si parla di gente che con orgoglio ha creduto e crede nei valori dell’unità di Patria, con dedizione ha dedicato la sua vita alla solidarietà, alla fratellanza, al senso del dovere, al rispetto, al sacrificio, valori che si percepivano guardandoli nell’interminabile sfilata di uomini che, dalle prime ore del mattino, fino a tarda sera sotto la pioggia, orgogliosi tenevano il passo al suono delle fanfare, sorridendo e applaudendo a quanti, dietro le transenne, li applaudiva.

          Una festa per la città intera, tutta agghindata di bandiere tricolore che sventolavano da ogni balcone, appese sui pali della luce, lunghi striscioni con la scritta “BENVENUTI ALPINI”, che facevano bella mostra di sè sulle terrazze, o che s’intravedevano percorrendo la superstrada che portava in centro città, una gioia per gli occhi e per l’anima, in netto contrasto con quanto in quei giorni da più parti, senza più ormai alcun ritegno, veniva sbandierato; interminabili e scontate invettive contro il centenario dell’unità d’Italia, di gente che per scopi propagandistici, non ha ancora capito che la storia va vista, studiata e recepita in ogni suo dettaglio, calandosi con umiltà, negli usi e costumi di un popolo che, prima di ogni cosa, ha creduto nella libertà.

Guardando da dietro le transenne la sfilata di questi uomini fieri di appartenere al corpo degli Alpini, ho provato più volte l’emozione di chi si rende conto che oggi tutto è dato per scontato, valori morali che sembrano non esistere più, ma che un’adunata come questa, ha come per incanto rimescolato, per poi farli rinascere in cuori che, forse per mancanza di speranze, o per paura, li avevano confinati in un angolo nascosto.

          Ecco qual è, secondo me, la vera EMERGENZA Italia, ritornare a credere che uniti si stia meglio, senza falsi pudori, senza paura di sembrare diversi.

Arthur

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7 pensieri su “Emergenza Italia?

  1. Ne ho sentito parlare da una mia amica che era andata a Bergamo con il padre che sfilava insieme agli altri Alpini.
    Molto emozionante e per l’unità d’Italia, credo che ultimamente stiamo cadendo nel ridicolo con il resto dell’europa, siamo forse l’unico paese in europa dove non si vive l’amore per la padria, neanche fossimo figli di nessuno.

    Bell’articolo Arthur, come sempre d’altronde.

  2. Buffo… leggendo ero un continuo “WOW! Veramente???” e esclamazioni del genere forse perchè geograficamente parlando Bergamo e Alpini… sono realtà così lontane per me!!! 🙂

  3. Un orgoglio che ognuno esprime per un bene comune. Questo sentono gli alpini di ieri ed in parte quelli di oggi. Li conosco bene e li vedo sempre in prima linea, in ogni occasione (anche solo gioviale e non per forza di difficoltà e dolore). Il domani è un’incognita perchè i “veci” se ne vanno, ma spero proprio che i loro valori riescano ad essere tramandati nel tempo.
    Ciao

  4. Questo Paese è UNO e tale deve rimanere!
    Peccato che ci sia qualcuno che vorrebbe dare un colpo di straccio o di spugna (l’uno e l’altra comunque intrise di sporcizia) ad un’unità che è costata decine di migliaia di morti, dal Risorgimento alla Resistenza.
    E speriamo comunque che non si arrivi alla separazione tra nord e sud… si rischierebbe in tal modo una riedizione in… salsa italiana di certi drammi balcanici.

  5. @ Riccardo: ben detto Riccardo e le polemiche di questi giorni parlano abbastanza chiaro.
    Si cavalca con disinvoltura la secessione, come se fosse una disinvolta passeggiata, ma solo per far leva su un elettorato che probabilmente anche sull’argomento ha le idee abbastanza confuse.

  6. Gli alpini sono solo utili idioti al servizio del sistema-Idallia e del giudeo-cristianesimo.
    Le penne negre non cambiano la realtà dei fatti: la Lombardia non è italiana, ma solo lombarda.

    Lombardia Libera

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