In cucina con…

La melanzana

by Aracne

Ho fatto una piccola ricerca su internet e devo dire che Wikipedia offre sempre molte notizie su ogni argomento.

Che la melanzana facesse parte della famiglia delle solanacee, come la patata, lo sapevo.

Ma che fosse considerata un bacca da un punto di vista botanico mi ha sorpresa. Vero è che molte volte le parole perdono il loro significato originario e nell’uso popolare si trasformano in altre cha a loro volta non hanno niente, o poco, a che fare con il significato originale (l’esempio più calzante è, forse, la parola ‘casino’; ma anche ‘condominio’ non è male, ora è spesso usato per indicare un insieme di appartamenti, anche quando il proprietario è il medesimo).

La bacca, dunque, per i botanici è un frutto carnoso e non solo un piccolo frutto come il mirtillo, che bacca, ho scoperto, non è, oppure il lampone, che invece è un insieme di piccole bacche. E invece sono da considerarsi bacche l’avocado, il pomodoro, il peperone e, appunto, la melanzana.

Si impara sempre qualcosa, e devo dire che è facile perdersi nei meandri linguistici e sintattici.

Prendiamo i verbi, per esempio: che pasticci nei modi e nei tempi, quanto spesso se ne fa un uso improprio. Mia madre, che viene da una famiglia colta e versata nelle materie umanistiche, quando sente parlare male qualcuno solleva incredula le due sopracciglia, a tal punto che i suoi due piccoli occhi azzurri sembrano aumentare di dimensione, e con fare sorpreso e scandalizzato chiede: ‘Ma lo sa cos’è la consecutio?’ Intendendo la consecutio temporum, che non mi è mai stata amica ai tempi del liceo classico, anzi era proprio ostica e non sono proprio sicurissima di averla capita bene.

Ma si vive anche senza consecutio, come poi ho scoperto.

Torniamo alla melanzana, originaria della Cina e dell’India, sconosciuta da noi nell’antichità e portata in Europa dagli arabi pare nel IV secolo. Ci sono varie teorie sull’etimologia della parola, e francamente mi paiono un po’ tirate per i capelli, tranne quella che dà a melanzana il significato di ‘mela non sana’: e difatti, come la patata, va consumata cotta per la presenza di solanina, una sostanza tossica anche in basse dosi (ma da quel che capisco ce ne vuole comunque qualche chilo, sicché tranquilli). Oddio, non che la melanzana cruda comunque sia molto buona.

La mia amica Jasmine, dalle origine esotiche e dalla vita girovaga che l’ha portata a contatto con varie culture in ben quattro dei cinque continenti, mi ha dato una ricettina per le serate estive, da me un po’ modificata per renderla ancora più appetitosa:

Melanzane à la Jasmine

3 belle melanzane grosse

qualche manciatina di sale grosso

olio per friggere (io uso quello di arachidi)

1 cucchiaio da minestra di aceto bianco

1 cucchiaio da minestra di zucchero (io uso quello di canna)

2 cucchiai da minestra di salsa di soia

1 spicchio d’aglio tritato finemente

1 cucchiaio di ginger fresco grattato

circa mezzo cucchiaino di sale fino

1 manciata di foglie di menta tritate (ma va bene anche il basilico, o meglio ancora il coriandolo)

Sbucciare le melanzane, tagliarle a tocchetti e metterle in uno scolapasta col sale grosso affinché sgrondino della loro acqua. Dopo un’oretta asciugarle bene e friggerle rapidamente. Lasciarle sgocciolare nel medesimo colapasta in modo che perdano parte dell’olio che hanno assorbito, per qualche ora o anche meglio per tutta la notte.

Metterle in un’insalatiera con tutti gli altri ingredienti tranne l’erba aromatica. Mescolare bene, assaggiare ed eventualmente correggere il sapore con ulteriori aggiunte di ingredienti. Dovrebbero riposare qualche ora al fresco e solo in ultimo va unito il trito di erbe.

Servire come antipasto, come contorno, dentro ad un panino al prosciutto….

Buon appetito

Aracne

3 pensieri su “In cucina con…

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  2. Sono Siciliano, mi piace cucinare e adoro le melanzane, che cucino in tutte le salse. Quindi… bellissima ricetta, che senz’altro preparerò uno di questi giorni.

    Benvenuta nella squadra.

  3. Caro Arthur,
    solo oggi leggo il tuo commento. Grazie per le parole d’incoraggiamento e per il benvenuto.
    Sono onorata di essere fra voi.
    Aracne

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