In redazione

by Arthur e Sol’

Insomma, è tutto il giorno che mi sto scervellando, cercando di trovare il modo migliore per salutare i ragazzi… “

“Maddai Arthur, come la fai difficile, auguri loro buone vacanze e la finisci li…”

E già… come la fai facile tu invece, visto che con l’editoriale l’hai contata di dritto e di rovescio, carina e caruccia… insomma, le tue buone vacanze l’hai detto in 466 parole, utilizzando 2247 caratteri spazi esclusi e 2699 caratteri, spazi inclusi, il tutto in 14 paragrafi e in 35 righe… ed io dovrei dire soltanto, bada bene, soltanto, BUONE VACANZE? Uffiiiiii… “

“Beh, non è mica colpa mia se tu hai il dono della sintesi… 🙂 “

Cosa fai, prendi anche in giro? Guarda che se mi metto, sul tema delle BUONE VACANZE ci scrivo tutto un trattato, correndo il rischio, dopo, che venga tradotto in 14 lingue, siciliano compreso… “

“Hihihihihiiiiiiiiiiiiiii… provaci… hihihihihiiiiiiiiiiii… “

Eddai, fai la persona seria una volta tanto… voi toscanacci siate sempre così, Firenze, la patria della lingua Italiana, e chi vi smonta più… “

“Maddai, cosa c’entra questo e poi voi siciliani avete Pirandello, Verga, e… spetta, come si chiama quello… a sì, Quasimodo… qualche grado di parentela?”

Sì, sfotti pure, comunque sia sta di fatto che non abbiamo ancora trovato il modo per dire, IO, ai ragazzi BUONE VACANZE… qualche idea?”

“Beh tu sei il grafico della situazione … prendi una foto, meglio due, anzi tre e componi una bella cartolina …non userai 66 parole, utilizzando 2247 caratteri spazi esclusi e 2699 caratteri, spazi inclusi … ma sai quanti pixxxxelll!!!”

Che idea fantastica… una foto, una dedica… FATTO!!! “

© arthur

6 pensieri su “In redazione

  1. Pingback: The Best number five | The Best Magazine

  2. Arthur: non vorrai farmi credere che:
    1) questo dialogo sia avvenuto veramente;
    2) di solito tu ti esprima così…
    Voglio dire, con tutti quei numeri, sigle, termini tecnici eccetera nonchè eccetera!
    Ehi, scherzo: come “pezzo” risulta estremamente naturale, per niente studiato.
    Chapeau.
    Ciao!

  3. @ Riccardo: ma certo che il dialogo è avvenuto veramente, e ti dico anche come e dove.

    Eravamo, io e Solindue, anzi, Solindue ed io, (prima le signore… 🙂 ) seduti al bar dell’angolo, la prima a destra, quella leggermente in salita. LEI era vestita di rosa e sembrava un confettino, bella come non mai, con le unghia delle mani (quelle sue meravigliose mani) color lilla e ai piedi, (quei suoi meravigliosi piedi), un paio di sandali neri (Wow!!!). Era appena uscita dal parrucchiere e con il suo bel ciuffetto biondo, aveva un’aria sbarazzina niente male, devo dire (…), insomma, chissà perché mi è venuto in mente quella volta che sora Lella si era introdotta di nascosto tra un gruppo di turisti che, con guida al seguito, stavano per andare a visitare il Giardino di Boboli che è, nel caso qualcuno non lo sapesse, un parco storico della città di Firenze, nato come giardino granducale di palazzo Pitti, è connesso anche al Forte di Belvedere, avamposto militare per la sicurezza del sovrano e la sua famiglia. Il giardino, che accoglie ogni anno oltre 800.000 visitatori, è uno dei più importanti esempi di giardino all’italiana al mondo ed è un vero e proprio museo all’aperto, per l’impostazione architettonico-paesaggistica e per la collezione di sculture, che vanno dalle antichità romane al XIX secolo…

    ‘nnagg… 🙂

    Avevamo appena ordinato due aperitivi, analcolico io, visto che ho fama di essere un bravo omino (evvabè… ) e un cocktail a base di frutta LEI, visto che ha la fama di essere una donna di mondo (e ri_evvabè…) e mentre parlavamo del più e del meno, abbiamo incominciato a discutere, animatamente, (discutiamo sempre animatamente, noi, alle volt ) di The Best magazine e… beh, 466 parole, 2247 caratteri spazi esclusi e 2699 caratteri, spazi inclusi, 14 paragrafi e 35 righe, non sono mica patatine, onde per cui… 😦

    Comunque, se vai indietro negli altri numeri di The Best, ti accorgi che il nostro modo di dialogare è sempre stato questo, né più né meno… 😆 😆 😆

    Ciao carissimo, grazie e buone vacanze anche a te. Ci risentiremo a settembre. 😉

    • Confermo tutto, tranne lo smalto lilla. Quello se l’è inventato Arthur per dare colore alla scena.
      In effetti questi sono veramente i nostri classici dialoghi in redazione. Normalmente per telefono o per scambio a raffica di e-mail.
      In altre parole è così che nasce il Magazine! Folle non credete?

  4. Beh, Arthur, rubandoti un’esclamazione: “‘nnagg!”
    Rispondo con molto ritardo.
    Col mio solito, anzi patologico ritardo.
    Perchè? I don’t know, I don’t know…
    Pensieri, preoccupazioni, paranoie. blues e così via auto-paranoizzandomi.
    Bah, meglio lasciar perdere.
    Comunque, cara Sol’ e caro Arthur, se “quelli” sono i vostri classici dialoghi, temo che in futuro per capirvi dovrete usare un qualche neo-codice da Vinci.
    Però andate bne così, quindi continuate!
    Buona estate.
    Je et ma famille , dopo dix ans faremo di nuovo un viaggio.. Paris, mon amour!
    Ciao!

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