In sala con …

Mine vaganti

by BabEle

 

                       
Il cast quasi al completo 

Il pattern di Özpetek è ormai più che collaudato: abbiamo bisogno senza dubbio di una donna eterosessuale turbata da carenze affettive che riversa su uomini omosessuali (e quindi impossibili da avere), di uno (o più) uomini omosessuali che sono (chi più chi meno) al centro della scena, di una figura saggia (tipicamente femminile) che dispensa consigli profondi e perfetti ai suddetti, di grandi tavolate di persone che si stanno (chi più chi meno) simpatiche e il “gioco” è fatto. Detto così anche un bambino sarebbe in grado di scrivere una sceneggiatura che stia in piedi… Eppure questo film mi ha colpito in maniera significativa, prima facendomi sganasciare dalle risate e poi commuovendomi perchè probabilmente quegli ingredienti sono stati mescolati in un modo decisamente efficace. In uno sfondo di amori tanto forti quanto ostacolati, le scene si susseguono con un ritmo del tutto naturale distraendo lo spettatore che viene assorbito dalla trama. Questo, come tra l’altro tutti i film di Özpetek, non è un film sui gay, per i gay, scritto da un gay: questo film parla d’amore, da un punto di vista diverso, odiato e temuto, ma pur sempre e semplicemente di amore.

Alcune note su alcuni membri del variopinto cast: Alessandro Preziosi non mi ha del tutto colpito mentre, come già detto, sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’interpretazione convincentissima di Scamarcio. Intanto si collaudavano le mie opinioni sul maestoso Ennio Fantastichini, sulla spesso sottovalutata Lunetta Savino e sulla mediterraneissima Nicole Grimaudo. Sparita da un po’ di tempo dagli schermi e dai palchi (a parte qualche piccolo cameo in serie televisive, un film e uno spettacolo teatrale), dopo dieci anni Ilaria Occhini torna a strabiliare il pubblico con il suo talento ormai consolidato, in una parte che anche fisicamente appare perfetta per lei.

Da vedere …  nei cinema all’aperto!

Cinquantamilaaaaa lacrimeeeeee non basteraaannooo perchèèèèèè…

2 pensieri su “In sala con …

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