Finisce così l’estate …

Palermitana a Mondello

By Valentina 

Le parentesi [dal greco parènthesis, a sua volta derivante dal termine parentìthemi che vuol dire frappongo] sono dei simboli tipografici che servono a contenere altri caratteri, ma in senso lato parliamo di parentesi per riferirci a qualcosa che è diverso dal contesto in cui è inserito; diverso, diciamo. E l’estate di Mondello è proprio questo: una parentesi di vita in un anno di calma piatta. 

Parlando di Palermo non possiamo prendere come limiti cronologici dell’estate quelli convenzionali del 21 giugno e del 21 settembre, perché qui le stagioni hanno una lunghezza diversa rispetto a molti altri luoghi. Qui l’estate possiamo farla cominciare addirittura da metà maggio e farla finire all’incirca verso il 15 ottobre, anche se molti preferiscono parlare un periodo che va orientativamente da metà giugno a fine settembre e che coincide con la stagione balneare di Mondello. 

Mondello, frazione di Palermo, è una località turistica (forse la più gettonata dai turisti e dai palermitani stessi) a pochi chilometri dal centro della città, caratterizzata da un golfo sabbioso e dalla presenza di molte ville in stile liberty, di diversi negozietti e di ristoranti. Ma l’attrattiva principale di questo “posto di mare” è rappresentata dallo stabilimento balneare gestito dalla società Italo Belga S.A., che comprende un numero di cabine, il cui numero varia di anno in anno, che è possibile “affittare” per i tre mesi della stagione e che poi vengono smontate, e di una parte di spiaggia attrezzata per coloro i quali non avessero la possibilità di passare spesso una giornata al mare. Questa però è solo la situazione attuale; è interessante sapere che all’inizio Mondello era un villaggio di pescatori e la zona rimase paludosa e malarica fino a quando, nel 1891, il principe Francesco Lanza di Scalea, senatore del regno intervenne affinché venisse attuata un’opera di bonifica del c.d. “pantano”. Oggi, comunque, il simbolo indiscusso di questo stabilimento è il Charleston, un edificio costruito a palafitta sul mare, che ospita un famoso ristorante/sala ricevimenti.

Vista del golfo di Mondello. Al centro il Charleston affiancato su entrambi i lati dalle cabine - © http://www.bed-breakfast-sicilia.net

L’estate qui a  Mondello è veramente splendida: durante la giornata si può fare un giro per i negozietti, passare una bella giornata in spiaggia o sedersi in uno dei tanti bar all’aperto e prendere una granita o un ottimo gelato. La cosa più buona penso che sia proprio la famosa “brioche col gelato” che purtroppo è poco conosciuta nel resto d’Italia. Per quanto riguarda proprio la spiaggia, invece, è piena di personaggi caratteristici. I più famosi sono sicuramente l’omino che vende il cocco urlando a destra e a manca “cocco bello, coccooo!” e quello che vende le “pollanche”, cioè le pannocchie bollite; i bambini, soprattutto, fanno follie per una pollanca o per un pezzettino di cocco fresco. Poi ci sono anche quelli che vendono ciambelle fritte, brioscine, bibite, teli da mare, parei, gioielli e… chi più ne ha, più ne metta! Ultimamente si sono aggiunti a questi anche diversi cinesi e giapponesi che fanno i massaggi a chiunque li richieda; sempre a prezzi modici, beninteso.  La sera invece è possibile andare in qualche ristorantino a gustare piatti caratteristici di Palermo, come ad esempio il polpo bollito, il pane con la milza o con le panelle (frittelle di farina di ceci), oppure andare a vedere qualche film all’arena. Diversi anni fa lungo le strade c’erano i “polipari” che vendevano appunto il polpo bollito e tagliato in piccole bancarelle; poi qualcuno ha deciso che era troppo poco igienico e sono spariti, ma non si sono dati per vinti, infatti molte delle trattorie che vediamo oggi non sono altro che il risultato delle unioni di alcuni di questi polipari che hanno fatto il salto di qualità entrando nel mondo della ristorazione. La parte più bella della giornata, comunque, è sicuramente il tardo pomeriggio, momento in cui il tramonto visto dal mare è uno spettacolo assolutamente da non perdere.

Panino con le panelle

Per i giovani le attività a cui dedicarsi sono molte; le più importanti sono i corsi di surf e windsurf, tenuti da diversi club a cui è possibile iscriversi, e le partite di beach volley organizzate spesso all’interno del lido stesso. A tal proposito dal 1985 Mondello ospita il Windsurf World Festival, che dal 2001 si chiama World Festival on the Beach, evento che annualmente, nella seconda metà di maggio, raggruppa manifestazioni sportive di vario genere (windsurf, vela, kite, beach volley etc) e spettacoli musicali; il tutto, appunto, a livello internazionale. 

Ad ogni modo, questa parentesi dell’estate Mondelliana si sta pian piano chiudendo, i bar e i ristoranti che hanno avuto molto lavoro nei mesi della calda stagione stanno chiudendo per le ferie, la zona comincia a spopolarsi perché i villeggianti tornano alla loro vita prima autunnale e poi invernale e la calma ritorna gradatamente a regnare sovrana. 

Grazie di quest’estate meravigliosa, cara Mondello, ci rivediamo l’anno prossimo! 

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8 pensieri su “Finisce così l’estate …

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  2. Avevo delle vecchie zie che abitavano a Palermo e così anch’io ho dei ricordi legati a quei bellissimi luoghi. “Oggi andiamo a prendere la pizza a Mondello”. Diceva mia madre e per noi era sempre una gioia. Ricordo il caldo di luglio e agosto, il piacere del mare ma anche lo sfincione, le panelle e…tante, tante altre cose. Un salutone, Fabio

  3. Ho vissuto a Palermo per un anno, il mio primo anno d’università e quindi la conosco molto bene. Abitavo in via Maqueda, proprio accanto all’università, a due passi dal Teatro Massimo e vicino c’era anche la vucciria, se non ricordo male, il caratteristico mercato di Palermo dove si trova di tutto e di più. Andavo spesso a Mondello (magari a smorosare… 🙂 ), insomma, malgrado sia rimasto lì soltanto un anno, ho un bellissimo ricordo di Palermo. E poi, la pasta con le sarde… uhmmm… conoscevo una signora che la faceva divinamente.

    Devo tornarci e se lo faccio, verrò senz’altro a trovarti. 🙂

  4. E chi l’ha vista più !
    Ripartii da Palermo il 7/7/77 dopo due mesi di addestramento reclute.
    Si, si mi addestrarono in cucina fu lì che iniziai a cucinare.
    In quel periodo compii 20 anni e li festeggiammo con amici provenienti da tutta Italia a Mondello. Ricordo che c’erano molte tedesche in riva al mare nei recinti dei lidi ferme lì ad abbronzare la pelle bianchissima.
    Che bel periodo quello in Sicilia , a Palermo e quando rientrai nella mia regione, avevo una gran nostalgia.
    Come ora .
    Grazie Valentina
    Ciao T.

  5. Ciao Valentina.
    Molte delle cose da te trattate nel pezzo ricordano un po’ la mia Cagliari, anche se il lato gastronomico palermitano mi sembra più vasto e “godereccio” del nostro.
    Ma ho trovato interessante sopratutto il punto in cui nel tuo articolo dici che “all’inizio Mondello era un villaggio di pescatori e la zona rimase paludosa e malarica fino a quando, nel 1891, il principe Francesco Lanza di Scalea, senatore del regno intervenne affinché venisse attuata un’opera di bonifica del c.d. “pantano”.
    Perchè questo interesse?
    Perchè penso che spesso, troppo spesso ci sfugga la dimensione storica di certe realtà; così, finiamo per cadere e… scadere in una sorta di eterno presente.
    Avrei da dire (e da chiedere) molte altre cose e se risponderai a questo commento, potremo allargare il discorso..
    Intanto, ciao e complimenti per l’articolo; incipit greco incluso.

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