Edito_Natale

by Solindue

Il presepe di Baby G.

 

Anche quest’anno è andato tutto bene. Io ho avuto un paio di cravatte, un libro, l’ennesimo rasoio elettrico. I bambini hanno cominciato a giocare sul tappeto con i loro attrezzi elettronici, mentre mia moglie faceva girare gli aperitivi. A tavola, come al solito, abbiamo un po’ litigato parlando di politica, esattamente come ogni anno. La più grande delle mie nipoti, ha quasi diciott’anni ed è ribelle e arrabbiata come lo ero io, vorrebbe un mondo in cui tutti fossimo in pace, senza poveri, senza esclusi. Questa vita è ingiusta, ha detto, butta via la gente, la fa morire. Nessuno dovrebbe morire, ha gridato. Per riportare un po’ d’allegria a tavola, mio cognato ha raccontato come sempre due barzellette. Una era la stessa dello scorso Natale, ma nessuno l’ha interrotto. Dopo il panettone e il caffè, ci siamo sistemati sui divani per continuare a chiacchierare e bere un cognac. E dopo mezz’ora le parole sono iniziate a mancare ed è scesa la malinconia che segue la festa, qualche bambino sbadigliava tra i fogli accartocciati dei regali, e allora io ho acceso la televisione.

(da “Natale” di Marco Lodoli)

Eccoci arrivati anche all’ultimo numero del 2010, il primo anno di The Best è passato. Tanti si sono fermati a leggere qualcuno si è fermato con me ed Arthur a scrivere. Qualcuno può festeggiare con noi un anno di collaborazione, qualcuno solamente qualche numero.

Abbiamo ricevuto diverse critiche e infiniti complimenti.

Giro per blog da più di un anno e quando ho ideato The Best l’ho fatto con le migliori intenzioni: unire sotto uno stesso tetto personalità diverse per creare legami più profondi e duraturi. Non ho mai messo obblighi di collaborazione o di scrittura, ma solo di divertimento e la ricetta è stata quella giusta.

Il numero di Natale porta con se fotografie speciali, ricette storie e regali “fai da te”. Anche questo mese inauguriamo una nuova rubrica assieme a Jaulleixe che parlerà di ecologia. Io ed Arthur siamo sempre alla ricerca di nuovi “volti”, nuovi blog affinché gli articoli siano sempre più eterogenei e possano coprire al meglio i vostri interessi… in altre parole perché possiate leggere con allegria, senza noia e senza iniziare a sbadigliare “fra i fogli accartocciati” del Natale e scappare alla seconda pagina ad accendere la televisione: per questo basta il pranzone del 25!

Vi auguro delle serene feste.

Solindue

p.s. Tanto per sciogliere subito le vostre curiosità…sì, questo anno la capannuccia l’ho fatta con le listelle di cotto avanzate dalle mattonelle del mio pavimento: ricordate i tubi del riscalmento rotti ed i buchi nel pavimento della mia sala?🙂

4 pensieri su “Edito_Natale

  1. E’ un Presepe fatto col cuore. Avete usato l’avanzo del cotto, se ce ne fosse bisogno, è la riprova che niente od eventualmente nessuno è inutile🙂

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