Intervista a …

by Solindue

Nella vita bisogna essere pronti a “cambiar cappello” – a cambiare cioè la propria immagine e ad assumere ruoli diversi – a seconda delle opportunità che la vita ci si presenta.

Per quanto abbia sempre la radio accesa, a detta dei  miei figli, in quanto a gusti musicali sono una “sfigata un po’ attempata”. E’ chiaro dunque che intervistare quattro giovani rocchettari è stata per me una vera impresa: altro che semplice cambio di cappello – da mamma a giornalista – mi son proprio dovuta rivestire adeguatamente e studiare!

Ma nonostante questo mio sforzo l’impatto iniziale è stato alquanto imbarazzante:

scrivo su un foglio i loro quattro nomi e ne sbaglio subito uno … lo ammetto ero più emozionata io di loro. Per fortuna mi correggono con gentile accento sornione e quindi possiamo poi partire alla grande.

( i miei pensieri privati stanno fra parentesi…)

Tommy Stone,  Johnny Menzo (con la “h” si raccomandano…per puntigliosità), Jordan le Sabotage e Phil Fever quattro ragazzi italiani in cerca di un sogno evidentemente americano. E’ così?

Nelle intenzioni sicuramente sì. Proporre hard rock in Italia, per di più cantato in inglese, è un’impresa non da poco. Suoniamo un genere che da noi stenta a ricevere l’attenzione che in altri paesi invece gli viene riconosciuta.

D’altro canto però dobbiamo dire che il pubblico rock in Italia è uno dei più attenti ed appassionati. C’è un sottobosco fertilissimo di radio, piccoli festival, stampa di settore etc. che il “grande pubblico” ignora, ma che tiene a galla molte bands – più o meno grandi – che così hanno la possibilità di farsi le ossa.

Avete scelto nomi di totale fantasia o sono solo americanizzati: Tommy sta per Tommaso e Phil per Filippo?

Nel caso di Phil e Jordan abbiamo semplicemente inglesizzato i più nostrani Filippo e Giordano. Invece Johnny e Tommy (che sono fratelli, tra l’altro) hanno lavorato più di fantasia: il chitarrista ha scelto Johnny perché tutti i suoi guitar heroes preferiti hanno nomi diminutivi (Jimmy Page, Richie Blackmore, Jimi Hendrix etc), mentre Tommy Stone deriva dal suono onomatopeico della sua batteria.

 (Sìì, grande sintonia … Jimi Hendrix è anche un mio guitar heroes!)

Quanti anni avete?

C’è chi alza e abbassa una  media di 23/24 anni

(Accipicchia l’età delle mie figlie…)

Quando avete iniziato a studiare musica?

Abbiamo iniziato tutti in età più o meno adolescenziale. Tre quarti dei FEVER hanno cominciato con lo stesso Maestro (il mitico Pasquale Damiano, vera e propria istituzione musicale ternana e non solo).

Avete spinto voi i vostri genitori affinché vi facessero studiare o avete iniziato “obbligati” da un loro sogno che poi è diventato il vostro? …

Le nostre famiglie non ci hanno mai spinto. Non siamo il risultato di aspirazioni musicali fallite trent’anni fa e riversate sui figli, come spesso succede. Abbiamo iniziato seguendo un istinto che si è trasformato in curiosità per poi diventare passione. Passione che poi, ad onor del vero, ha contagiato tutte le nostre famiglie. I nostri genitori si sono scoperti fans dei KISS e degli AC/DC  a 50 anni.  Il loro appoggio è stato (e continua ad essere) fondamentale,  non ci hanno mai fatto mancare supporto logistico, morale ed economico.

(eh no, qui non ci siamo: i KISS e gli AC/DC son un troppo per i miei gusti …

 però tanto di cappello ai genitori)

State continuando comunque gli studi normali (liceo o università), o lavorate oramai solo per la musica?

Vivere di musica è un sogno. Lo stato comatoso del mercato musicale lo rende quasi irrealizzabile. Ci sono musicisti di bands validissime, che fanno tour nazionali come secondo lavoro. Noi riusciamo a conciliare abbastanza felicemente studio e impegni lavorativi parallelamente all’attività musicale.

Quindi quali studi portate avanti?

Tra di noi figurano un quasi architetto, uno scienziato della formazione, un giovane maturando ed un mago del computer.

Altre passioni? Pittura, lettura, scrittura?

Mah, viviamo passioni comuni a tutti: lettura, cinema, viaggi …

E’ interessante che tu abbia citato la pittura perché il nostro bassista Jordan si diletta (con ottimi risultati) con tela e pennello…chissà, magari potremmo contare su di voi per la promozione della sua prima personale…

(Sorrido. Intraprendente il ragazzo…

24 anni e già pronto per una prima personale…

accipicchia, non perdono un treno, mi piacciono proprio)

Quali sono i vostri “idoli”, a quale carriera pensate se guardare al vostro futuro?

Non basterebbero tre numeri della vostra rivista per elencare tutti i nostri idoli. In generale tutte le grandi rock bands degli anni 70/80, ma non solo. Ascoltiamo dal primo Elvis all’ultimo degli Alter Bridge, dai Megadeath ai Coldplay, dai Beatles ai Kings of Leon. Abbiamo un’evidente predilezione per le chitarre distorte, ma sareste sorpresi di scoprire cosa c’è nel nostro iPod.

(Acciderbolina … Mi son persa…

Alter Bridge, Megadeath , Kings of Leon …

nooo, che incubo io non riesco più a seguirli …

riproviamoci)

Cioè cosa c’è nel vostro Ipod… almeno un cantante italiano pop, vi prego?

Ultimamente ci piacciono molto Wasting Light (l’ultimo dei Foo Fighters) e Forevermore dei Whitesnake. Di italiano magari un primo Ligabue potresti trovarlo..sicuramente troveresti i grandi cantautori: Guccini, De Gregori, Nomadi etc.. per noi sono una grande scuola di songwriting, gente che con quattro accordi in croce ti porta su un altro pianeta.

(Foo Fighters e Whitesnake …

questi ragazzi cominciano a farmi paura …

meno male che hanno nominato Guccini, De Gregori e i Nomadi…)

Cosa vi fa più paura (se vi fanno paura): i cambiamenti che potranno esserci esternamente (cambio di città, di amicizie, allontanamento dalla famiglia) o quelli  interni a voi stessi (cambiamenti dei vostri valori, del mostro modo di pensare o di valutare le situazioni e le persone).

Quando si forma una band lo si dovrebbe fare con la consapevolezza che se le cose girano per il verso giusto sarà inevitabile rinunciare a qualcosa.

Quando sono iniziate ad arrivare le prime offerte di produzione e distribuzione dell’album d’esordio, ci siamo guardati in faccia per capire se tutti e quattro fossimo disposti a provarci o meno. Se fossimo disposti ad affrontare e mettere in ballo tempo, fatica, soldi, centinaia di chilometri di autostrade, approfittatori, finti amici, invidie, critiche gratuite etc.

Ed eccoci qua.

D’altronde, è sempre utile ricordare quello che ci hanno insegnato gli AC/DC:  it’s a long way to the top (if you wanna rock and roll)

(che età meravigliosa, piena di speranze, di futuro e di futuri  successi …)

Arrivare al successo è senza dubbio una lunga strada … ma se adesso provaste a vedervi proiettati nel tempo, in là di vent’anni … come vi immaginate? Stessi cappelli, capelli lunghi, un po’ di pancetta, stessa voglia di arrivare o proseguire?

Non lo sappiamo, probabilmente la calvizie e i chili di troppo chiederanno il loro conto fisiologico..l’unica cosa che ci interessa è continuare a fare la musica che piace a noi e al pubblico che ci segue, evolvendola e migliorandola sempre di più. In questo ambiente tutto cambia velocemente e molte decisioni possono maturare anche in pochissimo tempo, quindi non sappiamo dirti come saremo, come vestiremo e che genere suoneremo anche solo tra due anni.

Una certezza però l’abbiamo: faremo sempre e solo musica onesta.

Il contrario non ce lo perdoneremmo mai.

(Basta, sono troppo fantastici: diventerò la loro miglior Fan …  

cioè Sol’ per loro!)

23 pensieri su “Intervista a …

  1. E brava Sol, mi complimento con te e con i ragazzi, sapevo che non sarei rimasta delusa😆.
    Ehi, ragazzi, se leggete fateci sapere le prossime date di qualche concerto che non le trovo da nessuna parte, si sa mai dovesse uscire un nuovo post a firma Folletta ve lo mando in anteprima😉
    Baci baci e buon lavoro anzi YOU ROCK

  2. Sol, mi hai fatto fare una scoperta fenomenale.
    Questo è vero rock!
    Ragazzi, se mi leggete, l’ispirazione agli Alter Bridge si sente molto (bene, bene) e mi ricordate anche tanto i Sonata Arctica (non so se per voi possa essere un complimento o meno, non conoscendo i vostri gusti in merito a questo gruppo, ma a me piacciono tanto).
    Dai, mi sto entusiasmando😀

  3. Impressionante la maturità di questi ragazzi… anzi, per essere un gruppo di hard-rock, una maturità quasi “contraddittoria”, in un certo senso.
    Alla loro età, noi che ora ci troviamo sugli “anta” sembravamo dei poveri illusi!

  4. EHI RAGA,QUEL NOME fEVER E TUTTO UN PROGRAMMA,COMPLIMENTI PER IL LOOK…nELL’UNIVERSO VI SONO MILIARDI DI STELLE MA SOLO POCHE BRILLANO AD OCCHIO NUDO ..UN ABBRABACIO!gRAZIE SOL PER AVERCELI FATTI CONOSCERE :-p

  5. Io sono una fan gelosa😄
    avevo ascoltato il loro pezzo ( I wanna rock this night) e già mi piacevano, l’intervista non ha fatto altro che accrescere il mio “essere fan dei fever”.. e cavoli ascoltano i miei stessi gruppi😛

    \m/ Fever \m/

  6. Li conoscevo già,ero già una grande fan..Ma questa intervista incrementa!! I Fever Sono unici! il mio album è consumato :S e comunque Sol mi dispiace,sto provando a diventare io la fan numero 1!!😀

  7. Per tutti gli estimatori del gruppo, e specialmente per Gilduccia fan nr 1, gli eventi di agosto
    25 agosto
    Macchie Rock Festival Macchie Rock Festival
    Macchie – Amelia, Terni, ITALY Macchie – Amelia, Terni, ITALIA
    27 agosto
    Cerqueto di Notte Cerqueto di Notte
    Cerqueto di Marsciano, Perugia, ITALY Cerqueto di Marsciano, Perugia, ITALIA
    ed è in uscita una compilation spero di farti avere dettagli maggiori
    scusate il ritardo ma ero in ferie🙄
    Baci baci Folletta

  8. Ciao a tutti! Grazie1000 Folletta! Sei quasi più preparata di noi!🙂 riguardo la compilation…
    …I FEVER hanno il piacere di comunicare che saranno presenti con un’intervista nel numero di settembre di Rock Hard, la “Bibbia” dell’hard rock/heavy metal in Italia.

    Inoltre, il brano Long Wait è stato scelto per essere inserito nella compilation Explosion (distribuita insieme alla rivista in una tiratura di 10000 copie) insieme ad artisti di fama mondiale come Sebastian Bach (Skid Row), Tesla, Edguy etc.

    Rock Hard, dai primi di settembre in edicola..DON’T MISS IT!
    …ah dimenticavo….occhio a non perdere neanche il numero di ottobre………..
    \m/

  9. …………ciao gente!🙂 come va?…..occhio a non perdere il numero di Rock Hard in edicola ad ottobre……..ci sarà la recensione del nostro album!!!! DON’T MISS IT!!!!!
    A presto!😛

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