Music is the power

by Pensierieperline

La musica è dentro di noi in ogni momento che accompagna la nostra vita.

Avete mai fatto caso ai poteri che la musica ha? È capace di risvegliare un sentimento sia esso triste o felice in noi, è capace di darci la carica quando non ne siamo capaci da soli, ci tiene compagnia durante un lungo viaggio, se siamo soli in macchina o anche semplicemente mentre ci rechiamo a fare la spesa.

C’è sempre una musica adatta per ogni circostanza.

La musica inganna le nostre attese; praticamente la sentiamo: quando siamo in fila alla cassa del supermercato, quando attendiamo di entrare in un ambulatorio medico, quando siamo in attesa in banca, dal  parrucchiere e perfino per strada basta che passi una macchina o un ragazzo/a con l’mp3 nelle orecchie a un volume “improponibile” e in tutte queste occasioni ha comunque un effetto, se vogliamo definirlo così, “calmante” su di noi e sul nostro umore.
La musica risveglia in noi anche tanti ricordi: la canzone che avete sentito la prima volta che siete usciti con un ragazzo, quella del primo bacio, quella che ha accompagnato una brutta notizia, quella di una vacanza speciale; ma la musica è anche uno stile di vita. Chi di voi non ha mai portato i capelli in un certo modo e si è vestito con un abbigliamento particolare sia nelle forme che nei colori? Penso un po’ tutti nell’adolescenza ci siamo classificati come appartenenti a un certo stile musicale; a tal proposito, navigando per la rete mi sono imbattuta in un “progetto” molto carino che mi ha strappato qualche risata: si chiama Urban Jungle e in ogni video fatto di  pochi minuti vengono stereotipate le caratteristiche di ogni genere musicale.

La musica è anche il passaggio sulla terra di tanti artisti, la loro opera è un’ impronta che resterà per sempre anche dopo la loro morte; pensiamo ai grandi della classica come: Mozart, Verdi, Vivaldi, Bach ecc ecc  e volgiamo il nostro pensiero anche ai tempi più moderni come per: Lennon, Battisti, Freddy Mercury e molti altri.

La musica è quindi una forma d’arte come lo è: la scrittura,  la pittura,  la scultura e molto altro ancora.

Essa è anche la nostra musa ispiratrice c’è chi la usa per dipingere, chi per scrivere… ma è anche la nostra compagnia in questo mondo che spesso diventa troppo monotono per noi, spezza i nostri ritmi accompagnandoci nei nostri viaggi, mentre corriamo al parco o addirittura mentre facciamo la spesa. Ormai con il progresso della tecnologia in pochi grammi di peso e in dimensioni ridotte possiamo portare in giro con noi la nostra musica preferita e così a volte ci scopriamo improponibili cantanti perché proprio in quel momento sentiamo la musica adatta a quella circostanza e qualcosa scatta dentro di noi per cui non possiamo resistere dal cantarla o dal tenere il ritmo con il nostro piede ballerino. Ma perché questo accade? Ebbene tra i poteri della musica c’è anche quello di essere rilassante basta che siamo noi a sceglierla ( solo noi sappiamo quanto una certa canzone possa essere adeguata in quel preciso istante o cosa ci piaccia di più) e così facendo nel nostro corpo viene rilasciata la dopamina neurotrasmettitore legato al piacere perciò c’è chi afferma che la musica è una droga; più la musica ci piace e più stiamo meglio, inoltre è stato dimostrato che è efficace anche nel contrastare il dolore fisico.

Perciò la musica è una vera e propria droga in grado di attivare il cervello proprio come uno stimolante chimico e di offrire sensazioni amplificate di piacere eccitazione o soddisfazione.
È proprio il caso di dirlo: “sesso droga e rock’n roll” ma al contrario della droga la musica non sembra avere effetti devastanti sul nostro organismo; ascoltare una canzone ci provoca lo stesso piacere che prova un tossicodipendente quando consuma la sua droga o un giocatore d’azzardo quando vince una mano a poker. Per approfondire questo argomento vi consiglio di visionare gli scritti del professore e neuroscienziato Danile J. Levitin che, nello studio “Life Soundtracks”, indaga sulle risposte biologiche del cervello agli stimoli musicali.

Avete mai pensato alla rete internet e alla musica? No, non voglio parlare di pirateria di diritti SIAE ecc. ecc.  ma di ricerca. Ebbene se pur esista il potente motore di ricerca Google non ne esiste uno per la musica ovvero se non ricordate il titolo o l’autore di una canzone la sua ricerca diventerà difficile non sempre riusciremo a trovare la canzone che stavamo cercando proprio perché non esiste un database un criterio di ricerca che si basa su note e motivetti; chissà, magari un giorno, non troppo lontano questo problema per noi sarà solo un ricordo.

Come ultimo aspetto legato alla musica c’è la playlist: ogni uno di noi ne possiede almeno una e tra queste ce ne sarà una alla quale teniamo di più per qualche strana ragione; beh penso che la si possa  interpretare come una sorta di bibliografia di noi stessi ma in chiave musicale. Ammettetelo tra le varie canzoni che ci saranno spiccherà quella del primo bacio, il soundtrack del film preferito, quella che ci ha fatto piangere eterne sere perché l’abbiamo ascoltata durante l’annuncio di una notizia poco piacevole, quella con il testo che sembra parli di voi e della vostra vita, quella scatenata di un’estate indimenticabile che vi ha visti protagonisti su tutti i fronti… insomma non mi resta che concludere con….

 “Dove le parole finiscono, inizia la musica” Heinrich Heine

Buon Ascolto!

2 pensieri su “Music is the power

  1. Ebbene sì, hai proprio ragione, vuoi o non vuoi una canzone si “attacca” sempre ad un momento della nostra vita e quando la sentiamo di nuovo torniamo immediatamente a quel momento.
    Bell’articolo, complimenti!

  2. Non sapevo che la musica stimolasse la produzione di dopamina,ma so per certo che fa star bene. Ci sono canzoni che mi hanno accompagnata per anni, che oggi ho molta difficoltà ad ascoltare. Non le sento più mie, solo occasionalmente cedo ad una qualche forma di nostalgia, una parentesi da aprire e chiudere. Alcune le ho ritrovate proprio grazie a google, si fatica un po,ma si riesce…e dopo ci si chiede il perchè di tanto impegno…

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