Musica in cucina

by Aracne

Il tema di questo numero di The Best mi ha fatto pensare a Marinetti e a Parole in Libertà, ma anche ad Aldo Palazzeschi e alla sua fontana malata:

Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchette,
chchch…

Vi siete mai resi conto di quanti suoni ci siano in cucina? Basti pensare all’acqua messa sul fuoco a bollire: man mano che sale la temperatura si sente una specie di basso sibilo che cresce di intensità. Poi si ferma, come uno che stia per spiccare un salto, ed infine si ode il plop, plop, plop dell’acqua che finalmente bolle, come un sospiro di sollievo per avercela fatta.

Com’è confortevole lo sfrigolio della cipolla che soffrigge, quel sommesso sssfffrrr dentro la padella, che si accompagna al diffondersi dell’intenso profumo. Oppure il suono della polenta che cuoce piano piano, mentre bolle di aria emergono in superficie in un soffice, sommesso blob.

Ora provate questa ricetta, ma mentre cucinate fate attenzione ai suoni che ne sono parte integrante.

Frittata trippata

2 pomodori maturi

¼ di cipolla

1 spicchio d’aglio

1 costa di sedano

1 carotina

4 uova

2 cucchiai di latte

sale, pepe, olio

parmigiano

Prendete gli odori, puliteli e metteteli sul tagliere. Con la mezzaluna tritateli: tric, tric, tric

Trasferiteli nella padella con un poco d’olio e fate soffriggere: sssfffrrr

Aggiungete il pomodoro tagliato a pezzi, sale e pepe, coprite e fate cuocere per un quarto d’ora circa a fuoco basso: sch, sch, sch

Intanto rompete le uova in una ciotola: toc toc toc crac

Mescolate con il latte ed un po’ di sale: clash, clash, clash

Buttate il tutto in una padella calda ed unta: fffframmmmm

Tagliate la frittata ottenuta in listarelle, passatela nel pomodoro per farla insaporire.

Grattateci sopra il parmigiano crcr, crcr, crcr, crcr ed infine servite.

Ovvio e scontato: gnam gnam.

Vedrete che la vostra anima, così preparata, sarà soddisfatta insieme al vostro stomaco.

Buon appetito!

Aracne

6 pensieri su “Musica in cucina

  1. Questa sì che è musica!!!🙂

    Cara Blandina, sei tra i miei percorsi preferiti. Sei sul libro del “Buon Mangiare”, il mio personale ovviamente. Pensa che se dovessi venire a Firenze, sarei impegnatissimo: pranzo con te, pomeriggio con Solindue e sera con Luciano.

    Alla grande!🙂

    ps: il mistero sta nel non sapere cosa si farà il pomeriggio e, ovviamente, la sera.

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