Insieme a te non ci sto più

by SempreVento

La gabbia e il temporale

Una domenica mattina uguale alle altre.

Tenti di convergerti che va bene così.

In una frase metti tutta la rabbia possibile cercando di non dimenticarti che sei una signora.

“Accidenti a te!”. Lo dici forte, sbattendo il pacchetto di sigarette sul tavolo. Continua a leggere

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Braccialetto della fortuna (nodi cinesi)

by Pensierieperline

Sotto consiglio della nostra carissima Solindue che mi chiedeva una parure da indossare nelle manifestazioni, ho azionato i neuroni creativi per pensare a qualcosa di adeguato…
Dunque dunque alle manifestazioni non si può di certo sfoggiare l’ostentazione del lusso.. ci vuole qualcosa di semplice, alle manifestazioni prendono parte non solo le donne ma anche gli uomini… Oh mamma qui ci vuole qualcosa di unisex! E pensa che ripensa ho avuto l’illuminazione…
un braccialetto era quello che ci voleva per accontentare i due sessi e ovviamente doveva essere il più semplice che ci sia senza perline sbrilluccicanti… così mi sono cimentata in qualcosa che stava nella mia lista delle cose da fare da ormai troppo tempo… Continua a leggere

Aracne si confessa

by Aracne

Che bello, mi sono detta quando ho avuto la ‘chiamata’ di Sol, chi c’è più arrabbiata di me?
Però più ci pensavo e meno arrabbiata mi pareva di essere, ovvero che semplicemente non valesse la pena parlarne.
Cerco di vivere serenamente, nel senso che o risolvo i problemi che mi assillano, o cerco di accettarli oppure allontano da me quello che mi rende infelice. Non posso vivere nella rabbia perenne, nell’odio, nel risentimento o nel rimpianto. Continua a leggere

L’insostenibile leggerezza del web 2.0

by Jaulleixe

Le origini di Internet sono riconducibili a più forme di insostenibilità: ambientale, morale, sociale… Le esigenze per cui infatti nacque ARPANET  nel 1969 erano eminentemente militari.

Solo a inizio anni ‘80 una progressiva socializzazione dei contenuti on line determinarono l’abbandono graduale dell’originario imprinting  da guerra fredda (per maggiori dettagli vi consigliamo il libro Reti di calcolatori di Tanenbaum). Continua a leggere

Neanche un caffè.

by Riccardo Uccheddu

Lo studio del rettore era arredato in stile quasi spartano: alle pareti tradizionali nature morte, sul tavolo un pc penultimo modello ed un piccolo busto di Cicerone. Nessuna pianta ed una sola sedia… la sua.

Del resto, al prof Forbiti era sempre piaciuto definirsi “francescano” e Mario ricordava che quando (da ragazzi) frequentavano lo stesso gruppo di volontariato che raccoglieva fondi, medicinali e materiale didattico per il Terzo mondo, lui diceva: “Quando diamo, dobbiamo essere umili. Dobbiamo privarci del superfluo, che può condurci all’Inferno.” Continua a leggere