TB.#1_ test … Indovina chi

… scrive stasera…

 

Mi trovo molto spesso a leggere e rileggere i vostri nuovi e vecchi articoli e dopo un po’ mi sembra di conoscervi così bene! Ognuno di voi ha quell’incredibile forza dentro che sprigiona nel suo stile di scrittura spesso riconoscibilissimo.

Ho riportato qui di seguito alcuni vostri brani o poesie, davvero tutti emozionanti. Sapreste abbinare gli scritti agli scrittori?

a)      Alanford

b)      Arthur  

c)      Elle

d)      Giovanna Amoroso

e)      Kate

f)       Lulù

g)      Panrlipe

h)      Spaziocorrente

i)        Stella Solitaria

1.

Quanta paura di vivere,
come se respirare fosse un disturbo.
Chiusa la porta si guarda dallo spioncino
e si attende che qualcuno ci passi davanti.
Ma bisogna lasciare segnali per terra,
e sporcarsi le mani,
se si vuole costruire una strada.
Viviamo pensando ” e se poi”,
cercando di ipotizzare scenari.
Quanta paura che l’altro non possa capire,
quando basterebbe ascoltare
e dire soltanto ciò che senti col cuore.
Ma sarebbe tutto più facile.

2.

Il ricordo di quella carta dallo strano colore blu intenso, mi riporta bambino, quando nel negozio sotto casa, mandato, compravo lo zucchero o gli spaghetti sfusi, che non erano tagliati e diritti come si usa oggi, ma lunghi ed in mezzo curvati, a denotare una lunga asciugatura appesi tutti eguali, tutto veniva venduto sfuso ed incartato con quella carta strana di colore blu, leggermente spessa ed oleosa, così diversa da tutte le altre, e proprio per questo me ne chiedevo il senso e l’utilità.

3.

… e già, come quella volta a Peretola (piccolo sobborgo della periferia occidentale di Firenze… ), c’era un negozietto con una vetrina illuminata dalla luce fioca di una lampada, che vendeva salumi, frutta e q.a., di quelli come c’erano tanto tempo fa, che quando entri la prima cosa che senti è quell’odore forte misto a tante cose, indefinibile, forse di chiuso, di formaggio, di salumi, fors’anche di poco pulito, insomma di tutto un pochetto, ebbene, sono entrato perché m’era venuta voglia di farmi fare un bel panino croccante con la mortadella… “tagliata sottile, mi raccomando… “ avevo detto alla signora che stava dietro al banco, vestita tutta di nero, con un grembiule a quadri, boh, sembravano verdi e marrone, insomma colorato, o forse è meglio dire scolorito…

4.

E’ scesa la notte

e una fitta nebbia sopra i tetti delle case

io a terra

caduta

e non so come rialzarmi

“segui la luce” mi sento dire

“segui la luce”

ma la luce dov’è???

Tante scale di fronte a me

con gradini troppo alti

quante volte cado ancora

e non arrivo mai in cima!!!

5. 

Sono padrona di me. Sono abituata a fronteggiare ben altro, ho il rodaggio di anni e anni di lavoro con maschi supponenti o mielosi o cascamorti o pericolosi o una loro qualsiasi perversa combinazione, di femmine supponenti o subdole o pericolose o combinazione e mentre tengo tutti a bada devo occuparmi della produzione, di Erminia con i suoi piagnistei e della sekretaria teteska, ke anke se apita a Incissa sempra nata a Wuppertal.

6.

Il tuo (ab)braccio mi ha attesa e mi ha guidata perchè potessi abbandonare la testa proprio lì, ubriaca e disillusa, la mente piegata dinnanzi alle emozioni.

E’ lì, quando la tua mano tocca il mio collo e sotto i polpastelli sente scivolare le mie paure, scorre poi sulle mie spalle, si allunga piano sulle braccia come sui pensieri, approda infine sul mio fianco e lo disegna, a riconoscere e svelare la forma della mia anima.

 7.

 Cuore Invadente, Cuore che mente e oscura, cuore che inganna e ferisce…
Lacrime che solcano le guance ormai abituate al pianto.
Occhi rossi che hanno visto troppo e non vogliono più vedere.
Labbra che supplicano questo corpo,
questa anima di smetterla di ferirmi, di tradirmi.
Emozioni difficili da tradurre,
Emozioni difficili da dimostrare.
Bugie che sono verità e verità che sono bugie.
Tutto è vano e niente è concreto.
Il corpo fluttua e non ha sostanza,
Desiderio di essere un sogno e di poter sparire all’istante.

8. 

Leggera e inconsistente…

Sono una bolla di sapone.

Volo in alto nel cielo,

per poi svanir nel nulla.

Felicità…

 9.

Il mio meccanico ci sa fare. Non glielo dico ma lui lo sa. Quando aggiusta una cosa quella non si rompe più. Può danneggiarsi dell’altro, allentarsi la frizione e scaricare la batteria ma sei sicuro che dove ha messo le mani, poi non ce le metterà più.
Il mio meccanico è un filosofo, quando entro nell’officina, così, solo per fare un saluto, ci resto anche un paio d’ore. Se è impegnato in qualche lavoro dopo dieci minuti prende uno straccio, si toglie l’unto dalle mani e poi le lava con la pasta grossa.

by Solindue

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12 pensieri su “TB.#1_ test … Indovina chi

  1. 1 kate
    2 alan
    3 pani
    4 stella
    5 lulu
    6 giovanna
    8 spazio
    9 arthur
    x esclusione il 7 mi viene elle ma c’è qcs che non va. ma io questa cosa quando l’ho scritta? che bello questo giochino x’ bellissimi sono i pezzi ma difficile…

  2. Pingback: the best magazine_#1 « arthur…

  3. Brava Lucente Stellina, hai indovinato e d’altra parte, chi se non il sottoscritto può scrivere quei testi fuori di testa(pane e mortadella)? 😆

    Su, visitatori, dite la vostra che io ho detto la mia!

  4. Per tutti coloro che ci hanno provato in silenzio (sembra che Luce sia stata l’unica ad illuminare questa pagina di commenti), ecco la soluzione:
    1 – Spazio
    2 – Alan
    3 – Arthur
    4 – Stella/Monica/Luce … certamente Disastrino
    5 – Lulù
    6 – Elle
    7 – Kate
    8 – Giovanna Amoroso
    9 – Pani

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