TB.#1_intervista a …

 

…a Ermanno

Sono stanca prima ancora di cominciare. Sono riuscita dopo due settimane a convincere Ermanno a rilasciarmi un’intervista ma non a farmi dare il suo telefono. Ci siamo scambiati solo cinque mail. Risponde alle mie lettere dopo tre o quattro giorni, evidentemente non senza aver riflettuto abbondantemente. Infine gli ho lasciato il numero del mio cellulare pregandolo di chiamarmi oggi alle 17.

La sua telefonata arriva puntuale, da un numero privato. Una voce calda, evidentemente imbarazzata, quasi sussurrante: “Signora Solindue?”. Non può che essere lui.  Gli comunico il mio vero nome, cosa che avevo d’altra parte già fatto per mail. Cerco di metterlo a suo agio, ma insiste nel volermi chiamare almeno Sol’. Va bene così, mi dico. Ha un accento del nord, direi fra Lombardia e Piemonte.

Allora Ermanno, a che punto sei con la ricerca del tuo appartamento?

“ Oh Signora Solindue, sapesse. Ho già cambiato tre agenzie immobiliari. Nella prima c’era un signore così antipatico che non voleva ascoltare le mie esigenze; mentre nella seconda erano così snob che sembra non avessero neanche un appartamento per le mie richieste che hanno definito “umili”. Ma adesso mia mamma ha trovato un’agenzia con una signorina così carina e gentile che mi ha già fatto vedere tre appartamenti di cui uno così… così … quasi perfetto.”

Bene! Sono contenta di sapere che anche la tua mamma ti sta aiutando, credo sia importante condividere una scelta così importante anche con lei. Vanno meglio dunque le cose?

“Sì, va un po’ meglio, ma costano così tanto questi affitti, che quest’ultimo appartamento è un bel pezzo fuori città. Quindi non riesco a prendere una decisione perché la mia mamma per venirmi a trovare dovrebbe prendere due autobus e tutte le volte che ne parliamo si mette a piangere e mi mette mille dubbi. Però è anche vero che mi sta comprando dei lenzuoli e delle tovaglie. Lei dice che siccome non ho una fidanzata deve farmi lei il corredo.

Quindi ancora nessuna fidanzata all’orizzonte?

“Ma ti dirò, non è che io stia cercandola, come hai detto tu una volta, le occasioni arrivano al momento opportuno e allora… vado venerdì sera in un pub con il mio amico, e lì ci sono altri ragazzi che abbiamo conosciuto, ragazze tante, ma le vedessi, c’hanno una puzza sotto il naso manco fossero chissà cosa, da un lato, poi se per caso vai a genio a una di loro, non ti molla più… insomma, alle volte mi trovo a disagio, dovrei essere io a cercare e invece mi ritrovo “cercato”, non so se capisci cosa voglio dire.

Capisco, le ragazze di oggi sono un po’ troppo intraprendenti. Fanno spesso loro il primo passa destabilizzando voi ragazzi, ma devi anche un po’ lasciarti andare. Le persone in gruppo spesso sono in un modo e quando poi le incontri da sole si rivelano una cosa completamente diversa. Dovresti provare ad uscire con una da sola, a portarla al cinema o in pizzeria, non credi?

“Pensi che basterebbe portarle al cinema o in pizzeria? Sono andato a mangiare la pizza una volta con una ragazza, che tra l’altro era veramente carina, come si suol dire, un tocco, con i tacchi era alta quasi un metro e ottanta, aveva due occhi meravigliosi e forse avrei dovuto portarla al ristorante anziché in pizzeria, ma è stata comunque una bella serata, poi ci siamo lasciati promettendoci di risentirci, ma io non l’ho ancora chiamata. Devo confessarti che un po’ mi inibiva, avere di fronte una bella ragazza come lei, vestita con una minigonna mozzafiato e con due labbra tutte da baciare, mi aveva mandato in tilt, lei parlava ed io ad ogni risposta che le davo, m’impappinavo, soggiogato da quelle labbra sensuali, quasi fossero un richiamo. C’è stato anche un momento in cui ho sfiorato la sua mano e la pressione mi è andata a mille. Ti prego, non ridere di me, ma sai che sono un timido e poi non ho tanta esperienza, ancora e quindi, in certe situazioni non so che pesci pigliare. E poi, più mi faccio piccolino e più loro sono lì che mi provocano, sembra quasi che lo facciano apposta. Uno di questi giorni la chiamerò, così vediamo se si ricorda ancora di me.”

E al tuo amico come va? Non hai pensato che se anche lui vive ancora con i suoi potreste andare a vivere assieme dividendo le spese e aiutandovi nella sistemazione? Per un inizio meno traumatico…

“Non avrei nulla in contrario a farlo, ma lui è più mammone di me e poi lavora solo al mattino da un fabbro e quindi non ha tanti soldi da spendere. Comunque, se devo scegliere di vivere da solo, preferisco farlo senza dividere l’appartamento, non per altro, sai come siamo noi uomini, magari poi mi tocca mettere a posto anche per l’altro e la cosa non mi piace per niente.

Immagino che deve essere bello arrivare a casa e trovare qualcuno con cui scambiare due parole, ma posso farlo ugualmente invitando il mio amico, che tra l’altro, mi sa che me lo troverò tutte le sere a casa mia… e poi ho iniziato a chattare la sera in internet e…

e…??? stai scrivendo a qualcuno di specifico?

“No, mi sono imbattuto in una ragazza ucraina, mi sembra, mi ha fatto un sacco di domande e poi mi ha subito chiesto di vederci, al ché ho pensato che fosse una che lo faceva per mestiere, sai che girano nelle chat per farsi i clienti, o almeno è così che dicono. Poi ho conosciuto un sacco di ragazzi simpatici, ma parlano solo di sesso ed io se devo essere sincero mi annoio un po’, tant’è che mi sa che prima o poi smetterò di chattare. Frequento invece i blog, oltre al tuo, ne conosco parecchi davvero interessanti e ci sono anche delle ragazze che scrivono e sono parecchio sensibili. Sento anche di incontri che avvengono, che sono nati degli amori in rete e forse diventa quasi inevitabile visto che spesso si parla di cose che riguardano se stessi. Tanti tengono addirittura una specie di diario e alle volte è difficile intervenire, tanto è il senso di poca appartenenza che si respira e comunque, signora Solindue, non so se questa sia la strada giusta da percorrere… “

Immagino che tutte le strade siano buone Ermanno, devi innanzitutto liberarti della tua timidezza. Suvvia porti in pizzeria un “tocco di un metro e ottanta” e poi non la richiami il giorno dopo?

“Beh, cara signora Solindue, è più facile da dirsi che da farsi, se così non fosse, oggi, a trentasei anni, non sarei senz’altro da solo. Dicono che le donne amano farsi rincorrere ma personalmente non amo molto farlo. Lei mi è piaciuta molto, mi ha anche emozionato, il suo sguardo, le sue labbra, quelle gambe altissime, un corpo che sembrava scolpito tanto era bello, ma non so, forse tutta questa bellezza mi ha così tanto inibito al punto da non sentirmi all’altezza. Lei mi ha fatto chiaramente capire che le piacevo, ed anche quella mano sfiorata, senz’altro lei lo ha fatto apposta, ma… non so, indubbiamente questo tipo di complicità è stimolante, eccitante, ma se devo andare con una donna, voglio essere sicuro di volerlo veramente, altrimenti preferisco rinunciare… insomma, forse si è capito, ma alla fine della fiera, detto papale, papale, forse ho un po’ paura, paura di innamorarmi e sinceramente, alla mia età non è una cosa che mi fa molto onore.

Comunque, venerdì la chiamo e la invito a cena, e poi si vedrà. Alla fine, come sempre d’altronde, ancora una volta mi hai convinto.

A proposito… ehmmmm… sei libera per sabato sera?”

Oh Cielo, Ermanno!!!

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Per chi non conoscesse Ermanno … è un mio lettore, la cui saga iniziò qui http://solindue.wordpress.com/2009/11/12/la-lettera-di-ermanno/

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by Solindue

4 pensieri su “TB.#1_intervista a …

  1. Oh Cielo , Ermanno !!! … ah no , lo avevi già detto tu Sol …ihihihihihi!!!

    ps: comunque noto … che i tuoi consigli , Ermanno , li segue alla lettera !

    VAAAAAAAAIIIII Ermaaaaaaannoooooooooooo!

  2. Maddai Koala, cosa dici mai!

    L’ho detto soltanto perché ho un debito con la Signora Solindue e allora, una cenetta mi sembrava la soluzione migliore. 🙂

  3. Solindue sei stata fantastica. Un’intervista a Ermanno, ma che bello. Letta tutta ad un fiato. Io avevo fatto la battuta, ma tu l’hai fatta davvero? Sei davvero un’inviata d’eccezione

    E un abbraccio anche ad Ermanno perchè nonostante la sua riservatezza si è lasciato andare

    Ermanno ti aspetto di la….

    Stella

  4. Pingback: the best magazine_#1 « arthur…

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