TB.#1_l’opinione…

 

Sessualità e internet tra i giovani.

 

 Da un’indagine fatta su 1.300 studenti tra i 12 e i 18 anni, il 97 % dei ragazzi ha un computer in casa e circa il 50 % naviga tranquillamente in rete. Due adolescenti su dieci, passano almeno tre ore chattando e navigando in rete, poi c’è la TV e lo spazio per studiare, per fare sport, per avere contatti con la famiglia e gli amici, si restringe inevitabilmente.

 Un quadro allarmante è quello che emerge dalla nuova ricerca di Save the Children e Adiconsum, realizzata da Ipsos, sul tema “Sessualità e Internet”, un utilizzo della rete senza alcuna protezione, un luogo dove scambiarsi messaggi sessuali, diffondere foto nudi di sé, cadere nella trappola di proposte indecenti fatte da sconosciuti, magari per ricevere dei regali extra che vanno dalle ricariche telefoniche , ai gingilli d’oro, ai capi firmati , fino a dei veri e propri appuntamenti e i genitori?

 Beh, i genitori sono spesso assenti, impegnati nel lavoro e in altre attività, convinti che certi metodi repressivi non vanno applicati, onde così evitare litigi e situazioni di stress e inevitabilmente la ribellione dei figli.

Dunque, l’utilizzo della rete non soltanto per intrattenimento o relax, musica, moda, sport, diete, ma anche sessualità e sesso.

Tra i comportamenti che gli intervistati dichiarano diffusi tra la propria cerchia di amici, molto presente inviare messaggi con riferimento al sesso (43%), inviare dati personali a qualcuno conosciuto in Internet (43%), guardare video o immagini a sfondo sessuale su Internet (41%), ricevere messaggi con riferimento al sesso (41%), dare il proprio numero di telefono a qualcuno conosciuto in Internet (40%) e, non ultimo, tra i più diffusi, avere rapporti intimi con qualcuno conosciuto solo in rete (22%).

Anche lo scambio di immagini o video personali a contenuto sessuale sembra essere un fenomeno piuttosto diffuso (fra gli amici) secondo il 22% degli intervistati(3): percentuale che scende al 17% per i giovanissimi (12-14 anni), ma risale al 25% per i 15-17enni e al 26% per gli over 17. Interessante sottolineare come la percentuale di diffusione sia pari al 14% per lo scambio di immagini proprie di nudo al fine di ricevere regali come ricariche e ricompense in denaro.

“Quello che colpisce è che questi giovani si dichiarano consapevoli dei rischi e dei pericoli nei quali rischiano di incappare”, spiega Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia “Le molestie via cellulare o e-mail vengono segnalate come un problema all’ordine del giorno da circa un terzo degli intervistati (29%), così come l’alta probabilità – dichiarata dal 37% – di imbattersi in maniaci o squilibrati in caso di scambio di immagini a contenuto sessuale. Tuttavia anche se sono razionalmente consapevoli che prevalgono i rischi (76%) sui vantaggi (7%) questo non sembra essere un deterrente”.

Il fenomeno, quindi, oltre che esteso e parecchio preoccupante, al che viene da domandarsi se non è opportuno da parte dei genitori, controllare di più i propri figli, anche a costo di passare per antiquati. Spesso la libertà di prendere brutti voti, di fumare in camera, di uscire quando si vuole, la si concede proprio per evitare problemi che si pensa possono influire sulla crescita dei figli, ma forse un maggiore coinvolgimento, il dialogo, sentirsi e farsi vedere presenti, può evitare pericoli ben più gravi.

by Arthur

6 pensieri su “TB.#1_l’opinione…

  1. Pingback: the best magazine_#1 « arthur…

  2. Il problema è che loro si dichiarano consapevoli, ma non lo sono (e proprio per questo danno i propri dati a sconosciuti).
    I miei alunni sono rimasti molto sorpresi quando durante l’ora di educazione all’affettività (ex educazione sessuale) la psicologa ha detto senza mezzi termini che anche scambiare immagini o favori sessuali con ricariche o altre merci era prostituzione.

  3. E’ vero ciò che dici Simple, ma molto dipende anche dal fatto che c’è poco controllo da parte dei genitori, per i motivi che ho elencato nell’articolo, e i ragazzi non sempre sono coscienti dei pericoli che corrono, malgrado oggi ci sia più imformazione, e la cosa è alquanto strana.

  4. Molto interessante l’articolo, Arthur, ma ci sono ancora dei ragazzini che hanno la cattiva abitudine di non fumare in camera da letto, di prendere bei voti, di aiutare la mamma a casa, e di frequentare gruppi giovanili.

    Come sai sto frequentando le catechesi per entrare nelle comunità neocatecumenali e su 50 persone quasi quaranta sono ragazzini di 13/14 anni. Qualche settimana fa uno di questi mi ha detto (13 anni) che alcuni dei suoi compagni di classe hanno paura a dire che vanno in chiesa perchè vengono addidati come diversi. Lui no perchè anche i genitori vengono dallo stesso cammino e quindi c’è nato dentro.

    Tempo fa ero in fila in posta e c’erano un gruppetto di ragazzine che massimo avevano 15-16 anni (truccate e vestite da ultra ventenni). Io sono passata per una vecchia bigotta, che non sono. Una di queste parlava di scambio e quando mi sono girata verso di lei inorridita mi ha urlato: lo fanno i miei genitori perchè non potrei farlo io? ci manca che i miei mi dicano che sono una XXXXX vedi cosa io dico a loro…ci sono rimasta di sasso e le ho detto che il sesso non è esattamente quello, quello è un buttarsi via che prima o poi si paga, tanto piu se lo si fa a 15 anni.

    Altra cosa che mi sconvolge e che guardi i contatti su fb dei ragazzini ci sono uomini e donne maturi: qualcuno sarà pure un parente pensi ma gli altri? come se nella mia lista di amici avessi 200 ragazzini di 14 anni. Ci sarebbe qualcosa di strano?

    Non conosco l’età degli alunni di Simple ma è un pò come la ragazzina alla posta: x loro è normale perchè hanno dei modelli sbagliati che possono essere i genitori o persone dello spettacolo o dello sport (mi viene in mente il giocatore inglese)

    Disastrino (eh si mi sono dilungata troppo)

  5. Quello che mi ha lasciato molto perplesso è stato il constatare come queste ultime generazioni super informatizzate, siano in realtà assolutamente all’oscuro ed ignoranti su quello che li circonda, sotto quasi ogni punto di vista, come se in loro esistesse un totale rifiuto ad assorbire quello che la realtà che li circonda gli passa, una forma di auto isolamento volontario.
    In riferimento al sesso che dire, quando ero pischello io non si leggevano giornali, si guardava pochissima TV, anche perché quella poca era comunque molto edulcorata nei suoi contenuti, i genitori non affrontavano mai nessun discorso con i bambini ne con gli adolescenti in quanto non facenti parte del mondo degli adulti, meno che mai poi discorsi sul sesso, che era un tabù probabilmente anche per loro, per cui siamo tutti cresciuti con il passa parola degli amici, inutile dire che il femminile finiva per uscirne sempre come un essere dalle forme e dalle abitudini molto strane e bizzarre, oggi che in teoria hanno a disposizione persino troppa informazione, volontaria od involontaria, dove tutto è dissacrato e conoscibile, ebbene sembra che ne sappiamo meno di quanto ne sapevamo noi poveri fanciulli sprovveduti nati nell’immediato dopo guerra, questi giovani non solo non conoscono nulla sui sentimenti e sul sesso, ma non conoscono neanche il loro corpo ne tanto meno le sue funzioni.

    Sicuramente l’ignoranza più grave la si riscontra nei riguardi dei sentimenti, ma questo è sicuramente dovuto alla medesima mancanza della generazione precedente che ha lasciato loro questo tipo di eredità.

    Ciaooo neh!

  6. Ai nostri tempi, Alan, in effetti, era come hai appena raccontato, e la consapevolezza era un optional, invece oggi c’è più informazione e in teoria i giovani dovrebbero essere più consapevoli, ma a quanto pare, e questo viene fuori da quella ricerca che menzionavo nell’articolo che ho scritto, non è del tutto vero.

    Succede, purtroppo, che una ragazza incomincia a navigare e poi finisce vendendosi in internet.

    Dapprima è un gioco, per vincere la noia e la solitudine, incomincia a fotografarsi con la webcam in posizioni maliziose e mette tutto in rete. Magari il gioco coinvolge anche l’amica, dagli atteggiamenti maliziosi si passa a spogliarelli veri e propri o a giochini erotici, il tutto per essere ricompensati con regalini vari, ma poi si passa agli appuntamenti, tutto all’insaputa dei genitori e qui il pericolo diventa reale.

    Quindi sembra che veramente non si rendano conto di ciò che fanno o magari forzano per così dire, la loro soglia di attenzione, incuranti di ciò che potrebbe succedere, un modo come un altro per attirare su di se l’attenzione e alla fine, purtroppo ci riescono.

    Ignoranza anche nei confronti dei sentimenti? Senz’altro!

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