TB.#2_ a spasso …

 

Stamani un brivido sulla pelle, qualcosa nell’aria mi dice che sarà una giornata speciale, qualcosa mi chiama, alzo lo sguardo e un cielo turchino mi fa strizzare gli occhi, non una nuvola dopo tanta pioggia e tanta umidità, mi sento sulla faccia un bacio caldo, il bacio del sole che mi avvolge in un tepore diverso. I piedi vanno, loro sanno dove portarmi, Villa Pamphili è vicina, arrivo a Piazza Ottavilla in una mezz’ora e poi a sinistra si apre il grande portale seicentesco.

Un bellissimo viale ombreggiato da alti platani mi porta all’interno della Villa Vecchia, sulla sinistra, ermeticamente chiusa e circondata da una cancellata La Cappella, non è possibile visitarla.Più avanti ancora la Villa Nuova, il Giardino Segreto bellissimo, un curatissimo giardino all’italiana.  Passeggio e mi beo di questo sole, delle primule e dell’odore dell’erba appena tagliata. Un velo di nebbia sottile viene dallo stagno e le ninfee e giunchi si stirano verso il tepore del giorno che avanza, e poi il ruscello, piccole cascatelle argentine e intorno le erbe aromatiche e le ginestre fino ad arrivare giù al laghetto dove le papere si tuffano (si sono umili papere non cigni maestosi, però mi sono tanto simpatiche) a caccia di enormi pesci rossi che sfuggono con maestria. Mi voglio sedere, ci sarà posto sotto la Quercia grande? No, mamme con le carrozzine e ragazzi che si abbracciano hanno occupato tutto lo spazio, fa nulla, continuo a camminare serena, il sole è caldo adesso, un sole primaverile che mi fa slacciare il cappotto e togliere la mia inseparabile sciarpona dai mille colori, il cappellino lo tengo però, i folletti non si separano mai dal loro cappellino a cono. Profumo di eucalipti, il grande prato, mi siedo su quel prato, mi sdraio anzi. All’improvviso un eco dal passato, mi sembra quasi di sentirli gli spari e il nitrito dei cavalli, i richiami dei garibaldini che il 2 giugno del 1849 cercarono invano di scacciare le truppe di Napoleone III in difesa della Repubblica Romana, una battaglia durissima in nome della libertà che si è consumata proprio qui in questo paradiso verde. All’improvviso il silenzio mi riavvolge, tutto si è consumato tanto tempo fa.  Quanta pace adesso, mille persone e tantissimi bambini, ma la voce si disperde lontana. Profumo di vento e di fresie e di narcisi, profumo di qualcuno lontano, una stretta nel fondo del cuore, passerà e tornerai e sarà primavera inoltrata e allora sarai qui al mio fianco a passeggiare in bicicletta con me, e ci sdraieremo ancora a guardare il sole e a sentire il vento sul viso e mi dirai tutto senza parole, soltanto accarezzandomi piano la mano.

by Folletta

3 pensieri su “TB.#2_ a spasso …

  1. Pingback: Primavera e… « arthur…

  2. Un pomeriggio di Luglio con due grandi amiche a bere un te freddo sdraiate al sole di Villa Pamphili : è uno dei ricordi più belli di questa città che mi ha cullata per qualche anno! Me lo tengo stretto !

  3. Folletta ringrazia il ricordo che serbi nel cuore. Amo molto la mia città, mi piace sentirla per quello che è, viva come se facesse parte di me, credo che anche nella tua mente sia rimasta questa sensazione, baci baci koala

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