TB.#2_radio OnAir

 

 

Beh, sono stata stuzzicata dai bravissimi editori di questo magazine on line e come rifiutare, mi hanno già coccolata … così ho pensato, perché no, perché non aprire una finestra sul mio mondo.

Infondo la primavera è il periodo dell’anno in cui le apriamo più volentieri per cambiare aria, per sentire il fresco profumo.

Apro metaforicamente la finestra sulla Radio.

La Radio è quell’aggeggino che probabilmente avrete in macchina, o anche in casa, io ne ho di sparse ovunque … tempo fa ne avevo una collegata al pulsante di accensione delle luci in bagno, così, come gli sciacquoni giapponesi suonano quando vanno in uso, il mio bagno emetteva musica quando dentro c’era qualcuno.

Ma questo non è il post, il post vuole raccontare qualcosa della radio vista da dentro … anche perché ammetto che io da fuori non l’ho mai vista: la prima volta che ho “trasmesso” in diretta avevo 14 anni, e credetemi, prima di allora l’accendevo davvero di rado!

Molti di voi conoscono un solo aspetto della radio ed è proprio quello della diretta, molti amano le radio, molti le odiano, ma sicuramente, a differenza della televisione, non è invasiva, non obbliga alla permanenza in un posto e non stanca la vista.

La trasmissione, quella che magari state ascoltando ora, è la punta dell’iceberg della radio e il conduttore o la conduttrice (o speaker, o erroneamente chiamati dj) è la luce che vi permette di vedere la cima imbiancata.

Ma sotto la punta c’è la base, e sapete, è davvero mooolto profonda.

In radio ci sono tantissime figure, possiamo dire che dentro una radio ci lavorano tante persone, molte diverse e assolutamente utili tutte quante, perfino la signora che viene a fare le pulizie è necessaria per la nostra sopravvivenza.

Chi fa radio non fa un mestiere, vive un mestiere. Qualcosa si impara, la parte tecnica, ma il resto no, è solo passione.

Se sarete curiosi, piano piano scoprirete come funziona una piccola radio, di come si lavora nei network ne ho solo una piccola esperienza!

Allora, visto che ho nominato gli speaker, partiamo di li!

Chi è e cosa fa uno speaker radiofonico (o conduttore): esattamente come dice la parola, tradotta, è la persona che parla. Gli speaker parlano quasi sempre da soli guardando dei monitor. Per diventare speaker non è necessario avere una voce particolarmente bella, ma deve essere una voce godibile, la proprietà di linguaggio è molto importante, come molto importante la capacità comunicativa, la facilità di riassumere in breve un argomento. Nelle radio regionali non è fondamentale avere una dizione perfetta e comunque anche in molti network la dizione priva di inflessioni è ormai in disuso.

Come facciamo ad avere sempre argomenti di cui discutere? Semplice, leggiamo molto e poi, infondo, trasmettere è come parlare al bar con gli amici, solo che non parliamo (a parte qualcuno) dei fatti nostri.

Come si fa a diventare speaker? Per prima cosa, siete sicuri di voler diventare speaker? Perché in radio si lavora più spesso nei giorni di festa, spesso di sera, il giorno di Natale e anche il primo dell’anno. Se amate comunicare con tutti, dai bambini agli anziani, se amate tutta la musica (e non un solo genere), se siete in grado di mettere da parte i vostri momenti no quando occorre, se non vi spaventa discutere con il vostro editore per qualsiasi cosa, allora continuate a leggere! Avvicinarsi ad una radio locale è il primo passo, entrare per vedere e imparare è fondamentale. Questo è il momento più lungo e carico di input: quando una piccola radio accetta di farvi vedere come funziona vi insegnerà i rudimenti della trasmissione, come parlare e contemporaneamente muovere gli slide del mixer , comincerete presto a sentire brani che forse nemmeno conoscete e amate, ma che dovrete ricordarvi in futuro. E’ fondamentale sapere che chi trasmette non sceglie in assoluto quale musica programmare e non solo, chi vuole fare lo speaker non trasmette per se stesso, ma per chi ascolta in primis e naturalmente anche per la “sua” radio e per tutti i suoi colleghi. Una mancanza di rispetto in diretta verso persone, cose, eventi, non sarà vostra personale, ma sarà di tutto lo staff. Ricordate che parlare in pubblico non è facile, perché bisogna cercare di non urtare la sensibilità altrui, pur avendo la possibilità di esporre il proprio punto di vista …

Lezione numero uno finita, vado .. tra poco sarò in diretta!

Bye, OnAir

5 pensieri su “TB.#2_radio OnAir

  1. Pingback: Primavera e… « arthur…

  2. @Arthur e Sol : Ehi , no , calma un attimo , ora sono supercuriosissimissimaaaaaa ; On Air ha un blog ? Come ci arrivo? (dai lo so che ci sarà un link , ma lo sapete che sono stordita a livelli catastrofici , aiutatemiiiiiiiiiiiiiiiiiii!)

    @On Air: Bello questo post! Attendo la prossima lezione … buona diretta ! Ma qui a Torino ti sento?

  3. Quello che mi ha stupito, leggendo il tuo articolo, è il modo pacato che hai usato nel raccontare un’esperienza che si capisce che ami e che è dentro di te in maniera indelebile, lasciandoci anche, come dice Koala, la curiosità di sapere di come andrà a finire; molto bello per chi ti “ascolta”, perché vuol dire che hai creato le giuste aspettativa.

    E non poteva essere diversa l’immagine che ti ho creato sulla rivista virtuale, un gioco di ombre e di chiari e di scuro, che danno risalto, metaforicamente parlando, alle tue parole.

    Brava, grazie della tua partecipazione e… alla prossima puntata!

  4. Cara Koalanation, non sei stordita! sono ben celata tra le righe virtuali dei molti e bravi blogger che seguono TheBest.
    Devi sapere che chi fa radio spesso è una persona timida (o era timida e poi con la radio è passata a discreta sfacciataggine), quindi ho preferito mantere quell’aria che mi ha avvicinata all’etere tanti anni fa.
    Ho un blog personale, un giorno verrò a commentare il tuo e sicuramente capirai, non credo proprio tu sia stordita!
    In quanto al potermi ascoltare, beh, Torino fa parte del mondo e ormai tutte le radio riescono ad arrivare in ogni angolo del mondo, anche la mia!
    alla prossima lezione e se hai domande o curiosità, dammi l’input, mi piace!
    OnAir

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