TB_intervista a …

 

Il personaggio del mese: Lulù

by Solindue

           Alla fine ha vinto lei. Volevo farle un’intervista a telefono ma lei ha insistito. “Non le rilascio nessuna intervista se non la guardo negli occhi quando mi parla”. Non ho mai incontrato un Blogger prima di adesso, la cosa non può che eccitarmi e divertirmi.

          Arrivo puntuale a casa sua verso le 19, come previsto. La casa sembra un piccolo chalet di montagna, ma siamo appena fuori paese. Suono. Una calda voce mi risponde dall’interno “Venga cara, entri pure”. La porta di casa è socchiusa. Spingo, la apro, mi affaccio, entro. Lulù è in cucina, i capelli in disordine. Sta sbucciando un aglio. Io un po’ in imbarazzo, lei perfettamente a suo agio mi chiede consigli sul sugo di pomodoro che sta preparando ed esclama: “Accidenti! Ho dimenticato una cosa nel polpettone che è già in forno!” La scruto con un po’ di stupore e lei continua “Pazienza lo metterò qui nel sugo…”. Il mio sguardo è interrogativo e quasi frastornato, lei capisce e mi spiega: “Il parmigiano, mia cara,” dice “ho dimenticato di aggiungere il parmigiano nel polpettone, lo metterò nel sugo…sarà uguale!”

Finalmente ci presentiamo.

Lulù è tanto che non la leggiamo in rete, che è successo?

“Ho deciso di ritirarmi per qualche mese qui in campagna. Troppo caos in città, troppa gente e poi  troppa notorietà … cara, ti dispiacerebbe aiutarmi a togliere la lavastoviglie?”

L’aiuto. Mi passa delle tazze da tè deliziose, con semplici fiorellini rosa.

“Vedi cara, non vengono mai pulite. Queste macchine, servono solo a farci fare il lavoro due volte. Potresti passarmi l’aceto? ”  Mi indica una enorme bottiglia di aceto di vino bianco che mi spiega usa per il bucato, per togliere le macchie di teina dalle tazze, per lucidare le posate di acciaio … in effetti le tazze tornano di un bianco trasparente.

Ma la notorietà avrebbe dovuto piacerle, si apre un blog anche per essere letti …

“Certo cara, per molti è così. Ma io ho tante cose da fare, sai fra poco è primavera e sto preparando il mio piccolo giardino … ancora un mese ed i miei bulbi inizieranno a fiorire”. Mi indica la portafinestra di cucina. Mi avvicino. Davanti a me un bel prato in ordine, pieno di piante e vasi allineati per grandezza. Immagino bene l’esplosione di fiori che potrà seguirne in primavera.

“Puoi tenere il tempo per le uova, cara?” Mi volto. Nel frattempo ha messo dell’acqua al fuoco che adesso sta bollendo. Nel pentolino mette tre uova a lessare.

“Adoro le uova sode, ma devono cuocere otto minuti per essere perfette, né un minuto di più, né uno di meno. Dieci minuti e l’uovo diventa verde e non è più buono. E ricorda mia cara, devi mettere le uova quando l’acqua bolle. Otto minuti da adesso”.

Il mio orologio non segna i minuti. Sono in imbarazzo, non ho preso il tempo, i minuti e i secondi …

“Mi sembra di capire che adesso viva da sola Lulù, non è sposata o lo è mai stata?”

“Tre volte, cara. Mi sono sposata tre volte.”

 “Nessun figlio?”

“No, ho sempre fatto molta attenzione…”

“Tre mariti sono tanta cosa, Lulù, che è successo,  scelte affrettate …”

“Bah sai, il primo, un caro ragazzo sposato quando ero molto giovane, illusa ed innamorata. Come dire? Ci perdemmo per la strada e ognuno andò per la propria.

Del secondo non voglio neanche parlare: si rivelò ben presto un vero animale … durò pochissimo, con scorno di ambedue, ma va bene così.

E poi l’ultimo … che vuoi, troppo tardi mi sono accorta che la mia vita da single è così felice. La mia vocazione è stare sola, anche se, credimi cara, non mi faccio di certo mancare nulla.”

“Immagino quindi che non le manchi la quotidianità vissuta con un compagno giorno per giorno, la condivisione degli spazi, dei pensieri …

 “Sono spettinata, cara? Mi rifaccio un attimo il trucco e poi andiamo a tavola.”

Sparisce in altra stanza. La cucina è un tripudio di profumi. Un piccolo vaso sul tavolo custodisce dei piccoli crocus violetti, evidentemente di fioritura invernale. In un angolo noto quatto recipienti per il riciclo dei rifiuti: carta, plastica, umido e indifferenziato, immagino. Il vetro, a parte. L’ordine è incredibile.

“Cara saranno passati otto minuti, le uova presto …”

Arriva alle spalle come dire: in perfetto ordine. Capelli ben pettinati, un filo di rossetto rosa e un abito con dei fiori molto moderno corredato da un golfino verde.

“E i rapporti con suo fratello Luciano sembrano buoni, vi vedete o sentite spesso…?

“Non è esattamente mio fratello, come abbiamo precisato sui rispettivi blog; i rapporti sono eccellenti; ci vediamo con frequenza discontinua, ossia in taluni periodi molto di frequente e in altri di rado, come in questi ultimi mesi; ci sentiamo con una certa regolarità, spesso per posta elettronica.

Avevamo pensato di coltivare congiuntamente le apparizioni nel mondo del blog, ma poi io mi sono ritirata quassù per un tempo imprecisato e allora vedremo come va. Credo che proseguiremo il racconto delle vicende del megafono e della panchina, appena ci saranno sviluppi (si tratta di un racconto pesantemente determinato da aspetti biografici), mentre per il resto non saprei dire.

Oh Cielo, sia più precisa!  Lulù tornerà a scrivere nel suo Blog?

“Ma certo mia cara, ancora qualche settimana di isolamento e rientrerò in città … e poi certo che scriverò: dovrò pur raccontare di questa  mia cena con Sol’!” 

4 pensieri su “TB_intervista a …

  1. Un’intervista giocata tutta sul filo dell’ironia, che ti è, cara Solindue, congeniale, con quel pizzico di delicatezza che la rende gustosa, un gioco tra donne, dove è difficile stabilire con certezza chi delle due riesce a primeggiare sull’altra.

    E poi, che dire della descrizione dell’ambiente dove si è svolta l’intervista? Poche righe, ben descritte ed essenziali, quel tanto che basta per renderci, a noi lettori, partecipi di un momento che abbandona le formalità del caso, per una sana voglia di condivisione.

    Insomma, leggendola, ho avuto l’impressione di trovarmi anch’io tra quei fornelli a spadellare, con l’occhio al sugo ché non si asciugasse troppo, e l’orecchio ai vostri discorsi.

    Aspetto con impazienza la prossima intervista.

  2. E’ stata una descrizione fantastica e mi sembrava di essere li con voi. Si percepiva il profumo della cena, la freschezza del luogo, il calore dei vostri animi. Ho apprezzato il mix tra la descrizione dell’ambiente e l’intervista a Lulu. Splendido…

    Un abbraccio a entrambe…stella

  3. Non sono mai venuta a leggerti, Solindue, ho sempre visto i tuoi commenti da Arthur e in quest’intervista, anch’io come lui apprezzo questo modo che hai avuto nel porre le domande. E’ venuto fuori un bel quadretto e soprattutto una lettura piacevole che invita alla curiosità.

    Verrò nel tuo blog e ovviamente in quello di Lulù.

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